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Il paradosso dell’escalation

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di Francesco Galofaro, Università di Torino Credo che vada da sé: chi alimenta l’escalation vuole la guerra. Alza il livello di risorse destinate alla distruzione (capitali, armamenti, esseri umani) e sfida l’avversario a fare altrettanto, scommettendo che, all’esplodere del conflitto, la propria capacità di reggere economicamente sarà superiore a quella del nemico. Lo scenario cambia […]

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mosca nato

Allargare la NATO a est? Lezioni dalla Polonia. Editoriale

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di Francesco Galofaro, Università di Torino La crisi ucraina è una buona occasione per riflettere sull’identità e sul ruolo della NATO. Il 10 febbraio il suo segretario Jens Stoltenberg ha esposto la linea della “fermezza sui principi”; tuttavia, ha ricordato che sul tavolo dei negoziati vi sono nuovi briefing sulle esercitazioni militari e i temi […]

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comunisti indiani

Il mito del PCI. Intervento di Francesco Galofaro

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di Francesco Galofaro, Università di Torino L’anniversario della fondazione del PCd’I ha ormai un significato religioso nel senso deteriore del termine. La religione può infatti avere anche un significato positivo, se cambia davvero la vita del fedele. Altre volte, le manifestazioni esteriori di religiosità dimostrano solo omologazione e giustificazione dell’esistente. Che siano ortodossi, cattolici o […]

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Kabul chiama Hollywood. I risultati di vent’anni di propaganda

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di: Francesco Galofaro e Marco Pondrelli Dedichiamo la sentiment analysis di oggi alla disastrosa ritirata americana da Kabul, che non può non ricordare l’abbandono altrettanto precipitoso di Saigon. Tutti i tentativi ideologici di giustificare vent’anni di occupazione con la lotta al terrorismo non possono nascondere il sostanziale fallimento della così detta esportazione della democrazia. Il […]

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Preoccupante escalation militare nel Cyberspazio

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di Francesco Galofaro, Università di Torino. A partire dal gennaio 2021 una serie di vulnerabilità del server mail Microsoft Exchange sono state sfruttate da hacker per colpire e infettare i computer di circa 250.000 di organizzazioni, alle quali sono stati sottratte informazioni. Tra gli utenti colpiti figurano governi, think tank, istituzioni accademiche e sanitarie, studi […]

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