Dopo il Reggimento  Immortale quello Mortale (speriamo)

di G. C.

Vittoria o Valhalla (motto di Azov)

Chi sono quelli del Battaglione (ora Reggimento) Azov gli “irriduducibili” diventati ultimamente decisamente ”riducibili”, dopo la resa di Azvstal?. Il reggimento è noto per il fatto che molti dei suoi membri aderiscono a visioni radicali neonaziste e di destra, e ha incluso, tra gli altri, persone di organizzazioni guidate da Andriy Biletsky che ne è diventato il primo comandante.

Andriy Biletsky 

Nome di battaglia “Capo bianco”. 

Si dice che Azov non è nazista perché I e N significano Idea e Nazione, ossia la Naziocrazia dei fascisti ucraini degli anni ’30-’40. Questo non fa che aggravare le cose perché allora bisogna andare a fondo nell’ideologia del fondatore Andrey Biletsky per cui si voleva superare il nazismo perché era troppo di massa (troppo commerciale!!!! come si dice in gergo: la “maranza”) e non era abbastanza razzista e difensore del suprematismo bianco. Insomma, è come se un ipotetico terrorista di sinistra criticasse le BR come socialdemocratiche.

Ideologo del “social-nazionalismo” o nazionasocialismo che dir si voglia, Biletsky crede che la missione storica della nazione ucraina sia “guidare la crociata della razza bianca contro gli esseri subumani guidati dai semiti”, e il socialnazionalismo innalzerà “tutti gli antichi valori ariani ucraini”. Gli scopi e gli obiettivi delle organizzazioni guidate da Biletsky sono la protezione della razza bianca attraverso la creazione di un sistema di “nazione-crazia” antidemocratico e anticapitalista e l’eradicazione del “capitale speculativo sionista internazionale”. L’Ucraina ha le sue radici “nel passato imperiale degli stati ucraini – lo Stato degli Sciti, l’Impero della Rus di Kiev, lo Stato cosacco”. L’Ucraina è naturalmente il paese più antico del mondo, nonostante il nome decisamente riduttivo. Infatti, in russo “okraina” significa periferia, “na okraine” si traduce come nella periferia. In effetti la Piccola Russia stava appunto nella periferia dell’Impero. Il termine deriva da kray´, confine. Ad esempio, le Kraine venete istituite già nel Cinquecento come guardie di frontiere oppure la Kaine serbe in Croazia. In realtà l’Ucraina sarebbe la vera Russia, la prima Rus’ quella di Kiev.


Simboli inequivocabili del Battaglione Azov

Per Biletsky la nuova comprensione dell’idea nazionale è libera da valori universali e “si definisce orgogliosamente sciovinista”. Il socialnazionalismo, l’ideologia dell’organizzazione Patriota dell’Ucraina, si basa “sulla socialità e sul grande potere”. La socialità implica “la ‘terza via’ nell’economia, il potere autoritario, l’equa distribuzione tra i produttori nazionali”. Confrontando il nazionalismo sociale e il nazionalsocialismo, Biletsky critica quest’ultimo per essere troppo “di massa”. In particolare, i nazisti tedeschi, a suo avviso, non tenevano conto della “qualità biologica di ogni singola famiglia” nella loro politica sociale, che stimolò la nascita del “peggiore materiale umano”, “segmenti degenerati della popolazione” come omosessuali, drogati ecc. Come vedremo loro stessi e i vertici dell’Ucraina sono pieni di queste categorie di personaggi.

Biletsky critica i “liberali nazionali”, che privilegiano le questioni del nazionalismo culturale (in particolare linguistico), piuttosto che l’aspetto razziale. La cultura nazionale, secondo Biletsky, deriva dalla natura biologico-razziale delle persone, e non dalla lingua, religione, economia. Andriy Biletsky. per altro, durante l’infanzia parlava solo russo.

La missione storica della nazione ucraina in questo momento critico è guidare i Popoli Bianchi di tutto il mondo nell’ultima crociata per la loro esistenza. Una campagna contro la subumanità guidata dai semiti.

Dal 2002 ha guidato il distaccamento di Kharkiv dell’organizzazione “Trident” che porta il nome del fascista Stefan Bandera. Nel 2003 ha iniziato a collaborare attivamente con la sezione di Kharkov del Partito Social-Nazionale dell’Ucraina (SNPU), successivamente trasformata in “Svoboda“. Biletsky divenne leader delle organizzazioni razziste e neonaziste Patriota dell’Ucraina e l’Assemblea Social-Nazionale, che facevano parte del Settore Destro, I primi membri delle organizzazioni furono giovani combattenti delle cellule di Kharkov della SNPU, UNA-UNSO (banderista) e “Trident”. 

Durante gli anni del governatorato di Arsen Avakov a Kharkiv (2005–2010), l’organizzazione Patriota dell’Ucraina è stata coinvolta dalle autorità e dalla polizia per controllare i “migranti illegali” nei dormitori degli studenti, soprattutto neri e islamici.

Biletsky ha guidato personalmente quasi tutti i gruppi di combattenti che hanno svolto operazioni per identificare e arrestare, trattenere i migranti. Durante gli scontri, con la polizia nella marcia in onore dei collaborazionisti filonazisti dell’UPA nel 2008, ha guidato la colonna d’attacco ed è stato arrestato insieme a tutti i combattenti dell’organizzazione.

Alla fine di agosto 2011, a Kiev e Vasylkiv, sono stati arrestati i capisquadra delle cellule locali dell’organizzazione Patrioti dell’Ucraina e attivisti dell’Assemblea Social-Nazionale. Sono stati accusati di aver preparato un attacco terroristico.

Nell’agosto 2011 nell’ufficio di Kharkov dell’organizzazione Patriota dell’Ucraina c’è stato un conflitto. Nel settembre 2011, ci fu su su Internet una discussione, in cui un membro di Patriota dell’Ucraina aveva affermato “che gli abitanti di Kharkiv avrebbero avuto un destino migliore se i nazisti avessero dominato l’Ucraina”. Una persona che aveva criticato questa apologia del nazismo fu aggredito da otto persone in mimetica e divise nere che hanno poi minacciato di rappresaglia i suoi parenti. Il 27 dicembre 2011, Andrei Biletsky è stato arrestato con l’accusa di essere uno degli aggressori e condannato. Il movimento social-nazionalista è stato accusato di vari reati penali: percosse, rapine, tentato omicidio. 

Divenuto ministro degli affari interni dell’Ucraina nel febbraio 2014, Avakov ha adottato una risoluzione sulla liberazione dei “prigionieri politici”. Il 25 febbraio “Andrey Biletsky e i suoi complici detenuti nella prigione di Kharkov sono stati liberati.

Il 12 marzo 2014, Andriy Biletsky è stato nominato capo di Settore Destro nell’Ucraina orientale ed è stato promosso a una posizione importante nella struttura del Ministero dell’Interno.

Il 18 settembre 2014, quando il Battaglione Azov è stato riformato in reggimento, Andrei Biletsky, con il grado di tenente colonnello di polizia, è stato nominato comandante.

Un gruppo di attivisti per i diritti umani e ricercatori sui movimenti radicali di destra ha indirizzato una lettera aperta al primo ministro Arseniy Yatsenyuk con l’invito a non nominare il comandante del battaglione Azov, Andriy Biletsky, all’interno delle forze di difesa nazionali poiché “non ha pubblicamente rinunciato all’ideologia misantropica, antiliberale, antieuropeista e apertamente razzista del suo movimento”. Secondo il gruppo, la partecipazione di Biletsky legittimerebbe il razzismo e il neonazismo nella società ucraina e danneggerebbe anche la reputazione delle forze armate.

Nella primavera del 2014, gli attivisti dell’SNA hanno costituito la spina dorsale del Battaglione Azov, che ha preso parte al conflitto armato nell’Ucraina orientale. Andriy Biletsky avrebbe comandato personalmente l’operazione per riprendere il controllo di Mariupol e la seguente repressione in particolare contro la polizia locale con decine di morti.

Il 25 gennaio 2015, il sito web Azov ha pubblicato un rapporto su un “raid per identificare i migranti illegali” nella città di Bila Tserkva, condotto insieme alla polizia, che nella regione di Kiev a quel tempo era guidata dal vice comandante di Azov, Vadim Troyan. I miliziani hanno fatto irruzione negli appartamenti dove vivevano i neri, hanno controllato i loro documenti, filmato la loro azione in video. Pochi giorni dopo, il sito web di “Azov” ha pubblicato materiale contro “l’espansione islamica” a Leopoli: così è stato definito il reinsediamento dei tartari di Crimea che hanno lasciato la penisola dopo la sua annessione alla Russia. Biletsky ha definito la richiesta di fondare una moschea a Leopoli un inaccettabile “test di tolleranza dei concittadini”. In risposta a un’ondata di indignazione della stampa liberale, l’addetto stampa di Azov ha confermato: “Siamo favorevoli a che la Crimea sia ucraina, non tartara”.

Il 19 gennaio 2015, “Azov” ha interrotto una manifestazione in memoria dell’avvocato di sinistra per i diritti umani S. Markelov e dell’antifascista A. Baburova uccisi nel 2009. È stato impedito ai manifestanti di tenere il corteo, uno degli attivisti è stato picchiato. A difendere l’azione è intervenuto direttamente il comandante dell’Azov, Biletsky.

Nell’ottobre 2014, secondo il capo dell’unità medica del Reggimento Azov è stato rinforzato da istruttori provenienti da paesi stranieri che erano passati attraverso la scuola NATO e la Legione Straniera francese.

Il Battaglione ha volontari provenienti da altri stati: Svezia, Italia, Russia, che aderiscono a visioni neofasciste, oltre a Francia, Bielorussia, Canada e Slovenia.

In particolare, Mikael Skilt, attivista del neonazista “Partito degli svedesi”, ha preso parte all’assalto di Mariupol, e l’italiano Francesco Fontana, è entrato a far parte del “Settore Destro”. In “Azov” sono presenti rappresentanti della struttura radicale internazionale di destra “Misanthropic Division ” (MD),

Il politologo Anton Shekhovtsov ha osservato che l’Assemblea Social-nazionale è “un movimento neonazista con un’ideologia totalitaria che sostiene la purezza razziale dell’Ucraina”, ha ambizioni politiche che possono trasformarsi in “proteste antigovernative, rivolte, attacchi a rappresentanti di varie minoranze,” e i combattenti Azov non condividono alcuna visione democratica, lo stesso vale per l’organizzazione “Patrioti dell’Ucraina”, che il politologo, definisce nazista.

Alcuni membri del reggimento dichiarano apertamente opinioni naziste, razziste e antisemite. Secondo il giornalista Alexander Sibirtsev, circa la metà dei combattenti, hanno tatuaggi con simboli nazisti e skinhead e svastiche, rune delle SS, stemmi del Terzo Reich.


Forse sarebbe servito più di uno specialista della NATO per togliere i tatuaggi ai nazisti del Battaglione Azov e renderli presentabili

L’ex vicecomandante di Battaglione, Yaroslav Gonchar, ha spiegato perché ha abbandonato il Battaglione, ha detto di essere stato torturato nel Battaglione per non essere stato d’accordo con le azioni di saccheggio e l’aperto sostegno al nazionalsocialismo. In un’intervista a Gonchar ha detto: “Io e altri 15 combattenti lasciammo il Battaglione a causa di un disaccordo, compreso il piano ideologico, con le azioni dei comandanti e dei loro scagnozzi. Invece di combattere, sono coinvolti in saccheggi e rapine. Due camion con beni saccheggiati sono stati presi dalla dacia della moglie di Yanukovich. Beni sono stati rubati anche dai terreni di caccia di Yanukovich. Quando ho dichiarato l’inammissibilità di tali azioni come pure dell’aperto sostegno al nazionalsocialismo nel Battaglione, sono stato legato e gettato in un seminterrato. Mi hanno torturato. Coloro che affermano che il Battaglione Azov è pulito mentono palesemente. Il Battaglione si è trasformato in una banda, lì è accettata solo l’estrema destra. Se una persona non aderisce alle convinzioni nazionalsocialiste, non sarà accettata in Azov”.

Il quotidiano britannico Telegraph osserva che il coinvolgimento di formazioni come il Battaglione Azov in un’operazione speciale nell’Ucraina orientale “dovrebbe terrorizzare gli europei”, perché “le loro fonti di finanziamento sono vaghe, la preparazione è imperfetta e di solo due settimane, e l’ideologia dovrebbe essere allarmante”.

Il 10 giugno 2015, la Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti ha sostenuto l’emendamento 2685 dei membri della Camera John Conyers e Ted Yoho, che vietava l’uso dei fondi del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti per “fornire armi, addestramento o altro supporto al Battaglione Azov”.  Spiegando il suo emendamento, Conyers, citando Foreign Policy, il New York Times, il Guardian e l’Associated Press (come del resto avrebbe potuto citare tutte le testate maggiori in Italia e Occidente), ha caratterizzato Azov come neonazista, fascista, razzista e antisemita e ha osservato che dopo la fine delle ostilità, tali organizzazioni rappresenterebbero una minaccia significativa per il governo e il popolo ucraino. Nel 2015, su pressione del Pentagono, il Congresso degli Stati Uniti non ha introdotto tale divieto, tuttavia, quando è stato adottato il bilancio nel 2017, tale divieto è stato introdotto.

Nell’ottobre 2019, diverse decine di membri del Congresso degli Stati Uniti, guidati da Max Rose, si sono rivolti al Dipartimento di Stato con una proposta per inserire il Reggimento Azov nell’elenco delle organizzazioni terroristiche straniere del Dipartimento di Stato americano.  

Nel giugno 2021, un gruppo di senatori francesi ha chiesto al ministro degli Esteri francese Jean-Yves Le Drian di rispondere sulle attività dei movimenti neonazisti in Ucraina, in particolare di organizzazioni come l’unità armata Azov. 

L’attivista lettone per i diritti umani Einars Graudins, che ha visitato la regione di Donetsk con un gruppo di esperti provenienti da paesi europei, in una intervista ha affermato di aver registrato numerosi episodi di saccheggi, rappresaglie extragiudiziali contro civili, stupri commessi dai combattenti del Battaglione.

Il rapporto delle Nazioni Unite “Violenza sessuale relativa ai conflitti in Ucraina” ha documentato il caso del rapimento di una donna da parte dei combattenti del Battaglione Azov, che è stata picchiata, torturata e intimidita con minacce di stupro di gruppo.

Il quattordicesimo Rapporto dell’Ufficio dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite descrive un caso di stupro di gruppo da parte di combattenti dei Battaglioni Azov e Donbass di una persona con ritardo mentale, che ha portato a un significativo deterioramento della sua salute e al ricovero in ospedale in una clinica psichiatrica. Secondo il Rapporto, il numero degli stupratori variava da 8 a 10 persone. Questo caso, insieme a una serie di altri reati di natura sessuale, ha attirato l’attenzione dell’associazione ucraina “Vietato proibire”. Lo stesso rapporto delle Nazioni Unite documentava il caso dei combattenti del Battaglione che prendevano in custodia uno degli abitanti di Mariupol. Il 28 gennaio 2015 un uomo è stato collocato nel seminterrato della scuola sportiva a Mariupol, dove è stato trattenuto fino al 6 febbraio. Secondo quanto riportato, è stato sottoposto a interrogatori, percosse e torture. Venne torturato con corrente elettrica, usando una maschera antigas, acqua, e anche appeso ammanettato a una barra di metallo e lasciato lì. Solo il 7 febbraio 2015, dopo aver ricevuto confessioni di attività illegali, è stata ufficializzata la sua detenzione.

Il 13° rapporto dell’Ufficio dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite ha registrato molteplici casi di partecipazione di combattenti del Battaglione Azov e personale militare delle forze armate ucraine a rapine di proprietà di civili.


Donna torturata con una svastica sul ventre nel sotterraneo di una scuola di Mariupol utilizzata come base dal battaglione Azov

Il Rapporto, descrive il caso dell’omicidio del residente locale da parte di combattenti del Battaglione Azov, avvenuto l’8 maggio 2014. Durante il movimento della colonna del Battaglione attraverso il villaggio presso la stazione di servizio, scoppiò una scaramuccia verbale con il personale Azov, a seguito della quale la persona fu uccisa a colpi di arma da fuoco. Quando il pubblico ministero e il capo del dipartimento degli affari interni sono arrivati, sono stati minacciati dai membri dell’Azov e costretti a lasciare la scena del crimine.

Secondo Amnesty International, esiste una grande quantità di prove attendibili di gravi violazioni dei diritti umani (uso della tortura, detenzione extragiudiziale, ecc.) da parte dei membri dei Battaglioni Azov e Aidar. Nel 2016 un rapporto presentato all’OSCE dalla Foundation for the Study of Democracy ritiene il battaglione “Azov” responsabile dell’uso sistematico di tecniche di tortura fisica e psicologica.

Il 2 agosto 2014, con decreto presidenziale, Poroshenko ha insignito Biletsky dell’Ordine “Per il coraggio” di III grado. 

Il personaggio è cstati messo progressivamente ai margini dopo aver minacciato di rendere pibblici documenti compomettenti degli oligarchi oggi al potere. Pare che il suo silenzio sia stato comprato con tre milioni di dollari.

Conclusioni

Ogni 9 maggio in Russia si assiste alla parata del Reggimento Immortale, speriamo mdi assistere presso a quello mortale. Secondo Lula i fascisti devono tornare nelle fogne. Ma ad Azvstal c’erano già nelle fogne. Bisognava lasciargli. È l’antifascismo old school. Vittoria o Valhalla?  Tifiamo Valhalla!

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