Vercelli, 30 giugno 2012 – Il PdCI-FdS in piazza per l’Articolo 18

vercelli 200612 05Un gazebo, un tavolino, le bandiere rosse con la falce e il martello del PdCI – Federazione della Sinistra, un microfono, i volantini, la petizione per la raccolta firme in difesa dell’articolo 18: ecco le comuniste ei comunisti di Vercelli ( con la presenza militante e solidale dei compagni e delle compagne di Novara) scendere in piazza Cavour, sabato 30 giugno, a Vercelli. Il titolo dell’iniziativa, stampato sulle locandine, è chiaro: “ Riconquistare l’articolo 18. Cancellare l’articolo 8. I comunisti e la sinistra a fianco dei lavoratori”.

La giornata è splendida, assolata, e tutto depone a favore di una scampagnata fuori città: i comunisti sanno che ciò che bisogna fare occorre farlo, ma il timore è quello che pochi cittadini passino, che ancor meno firmino per l’articolo 18.

Ma la sorpresa è davvero positiva, per molti versi sorprendente: non solo i compagni riescono a parlare – negli angoli della piazza, sotto i portici, davanti al gazebo – con decine e decine di cittadini ( molte donne ), ma molti si fermano e firmano la petizione per l’articolo 18, consapevoli, indignati, arrabbiati per l’attacco che l’Unione europea, il governo Monti e la Confindustria sferrano contro i lavoratori, i pensionati, i giovani, le donne. Il presidio del PdCI – Federazione della Sinistra sta in piazza dalle ore 9 alle ore 13: in questo tempo vengono raccolte un’ottantina di firme e, oltre il fatto che – nella mattinata – almeno duecento cittadini vengono contattati dal compagno Fosco Giannini ( della segreteria nazionale del PdCI, presente al presidio), dal segretario della Federazione PdCI di Vercelli, Donato Federici, dal segretario del PdCI di Novara, Walter Folghera e da altri compagni e compagne, va raccontato il fatto che diverse persone chiedono del PdCI, si mostrano interessate al Partito e un lavoratore si iscrive direttamente al gazebo. Un “compagno senza partito”, dopo aver firmato la petizione, ci chiede perché non venga lanciato un referendum che cancelli “ la controriforma sulle pensioni”…

Il commento finale dei compagni di Vercelli e Novara che hanno lavorato al presidio è sobrio, quanto netto: “ Il Partito comunista deve, essenzialmente, stare in piazza e davanti alle fabbriche e ai posti di lavoro. Quando lo fa, i risultati positivi si vedono immediatamente…”.

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