Una forte mobilitazione per salvare i cantieri di Monfalcone

da www.comunisti-italiani.it

Quanto sta accadendo in questi giorni alla Fincantieri è la plastica rappresentazione di una realtà molto triste: la divisione netta tra lavoratori dipendenti Fincantieri e lavoratori delle ditte in appalto. Per noi sono tutti lavoratori e tutti meritano tutela!

Chiamiamo quindi tutte le forze di sinistra, i lavoratori e le organizzazioni sindacali, ad unificare la lotta di tutti coloro che lavorano nel cantiere verso due obiettivi fondamentali: 1) parità di salario a parità di lavoro; 2) impedire la privatizzazione di Fincantieri. 

Il primo obiettivo corrisponde alla sacrosanta protesta dei lavoratori, italiani e stranieri, delle ditte in appalto, che oggi subiscono una sempre più spietata concorrenza al ribasso. Allo stesso tempo consente ai dipendenti Fincantieri di impedire all’azienda licenziamenti motivati dal minor costo del lavoro delle ditte in appalto. Consente inoltre a tutti i lavoratori di raddoppiare la propria forza contrattuale. 


Il 2° obiettivo è anch’esso diventato di stretta urgenza ed attualità. Il governo Letta-Alfano, cedendo ai diktat dell’UE, si propone di procedere alla privatizzazione della cantieristica navale. 

Fincantieri è una società che fa utili da molti anni ed anche attualmente, nonostante la crisi, ha ricevuto commesse che assicurano lavoro ancora a lungo, almeno per il cantiere di Monfalcone (mentre per altri cantieri le organizzazioni sindacali hanno anche già formulato proposte di sinergie con altre imprese in mano pubblica – es. Eni – che garantirebbero lavoro per almeno un decennio). Altre si prospettano dopo gli accordi italo-russi. 

La vicenda Fincantieri, dimostra che l’intervento pubblico in economia non è una parolaccia (come purtroppo ritengono quasi tutti i partiti, da Forza Italia al PD) ma al contrario può funzionare ed assicurare lavoro, come nel Monfalconese. 

Viceversa, l’entrata dei privati nella proprietà di Fincantieri, non potrà che comportare uno spostamento degli obbiettivi verso finalità di profitto immediato o di breve periodo, senza escludere ipotesi di “spacchettamento” della cantieristica italiana. 

Per questi motivi, la Federazione di Gorizia del Partito dei Comunisti Italiani ritiene urgente la mobilitazione dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali, unico modo per impedire la deriva di estrema destra della giusta rabbia popolare e per indirizzare la lotta verso obiettivi di uguaglianza e progresso.