Torino. L’altra manifestazione di Fiom, Usb e Fds

di Daniele Cardetta | su www.articolotre.com

 

Fiom-Cgil-300x186Nel giorno dello sciopero generale unitario dei sindacati contro la manovra Monti, a Torino in Piazza Vittorio si sono dati appuntamento i militanti della Fiom, dell’Usb e della Federazione della Sinistra. Cinquemila persone hanno marciato per manifestare la propria contrarietà alle scelte del governo tecnico.

 

La Fiom ha proclamato 8 ore di sciopero per oggi, 8 ore per dire un forte “no” alla manovra predisposta dal governo Monti. Una manovra, che a detta dei metalmeccanici della Cgil, dell’Unione dei Sindacati di Base e della Federazione della Sinistra, è stata duramente contestata. “A pagare sono sempre i soliti;evasori, furbi e ricchi se la cavano sempre”: sbotta un giovane operaio che della crisi economica ne sa qualcosa, da gennaio rischierà di perdere il lavoro ed ha scelto di venire in piazza Vittorio, in centro, a Torino, per manifestare anche lui.

Il corteo della Fiom si è aperto con uno striscione che la dice lunga: ”Per la libertà del lavoro“, e i militanti sindacali insieme ai simpatizzanti si sono ritrovati sin dal primo mattino anche per protestare contro il nuovo contratto che entrerà in vigore il prossimo 1° gennaio in tutti gli stabilimenti italiani del gruppo Fiat. Almeno cinquemila i manifestanti che hanno dato vita a un corteo molto colorato e partecipato che ha visto la partecipazione attiva anche della Federazione della Sinistra e di alcuni militanti No Tav. Il corteo è partito dalla centralissima piazza Vittorio, il cuore della movida serale torinese, ed è proseguito poi lungo Corso Vittorio Emanuele II, arrivando a Porta Nuova per poi dirigersi verso Piazza Castello, dove erano presenti con un presidio le altre sigle sindacali.

Nutrita anche la presenza degli Usb, che hanno fatto sapere nel pomeriggio di voler poi recarsi di fronte all’ Unione industriale di Torino, dove nel pomeriggio avrà luogo un’ altra puntata della trattativa Fiat-sindacati. I sindacati di base deporranno una simbolica lapide di cartone davanti all’edificio, a indicare la fiducia che i militanti ripongono nella trattativa.

Il segretario provinciale della Fiom torinese, Federico Bellono, ha voluto commentare positivamente la riuscita della manifestazione: ”La buona riuscita di questa manifestazione ci convince delle nostre ragioni. Abbiamo fatto bene a sfilare perché è il modo più serio e determinato per evidenziare che siamo in piazza non solo contro la manovra del governo ma anche per dire no alla cancellazione del contratto nazionale della categoria”, ha spiegato mentre ancora aveva luogo la manifestazione per le strade del capoluogo torinese, “ I lavoratori metalmeccanici vogliono dire che capiscono che la cancellazione del contratto non è solo un problema dei lavoratori della Fiat, ma è un colpo potenzialmente mortale all’idea stessa di contratto. Per questo sarebbe bene che le altre organizzazioni riflettessero su questo passo, gravido di conseguenze, ma che non ha il consenso dei lavoratori”, ha concluso.

“Abbiamo manifestato con Fiom, Cobas e Usb contro il governo Monti e il “piano Marchionne” che sono due facce della stessa medaglia. Questa giornata deve essere l’inizio di una stagione di mobilitazioni per difendere lavoratori e pensioni” : ha dichiarato Mao Calliano, Segretario Provinciale Comunisti Italiani-FdS di Torino. Si preannuncia quindi come l’inizio di una piattaforma di proteste nei confronti delle misure draconiane predisposte dal governo, e soprattutto delle scelte operate da Sergio Marchionne.