Sui lavoratori di Napoli e Dintorni

da http://www.clashcityworkers.org


operai sepsaAnsaldoBreda (Finmeccanica): nel mirino delle privatizzazioni? Un’intervista

 

AnsaldoBreda è la principale azienda italiana specializzata nella costruzione di veicoli per il trasporto di massa, dai tram alle metropolitane, fino ai treni ad alta velocità. Nata nel 2001 dalla fusione di Ansaldo Trasporti e Breda Costruzioni Ferroviarie; ha sedi a Napoli, Pistoia, Reggio Calabria e Palermo; ha divisioni operative all’estero e conta circa 2400 dipendenti.

E’ controllata da Finmeccanica S.p.a, il primo gruppo industriale italiano nel settore dell’alta tecnologia e tra i primi dieci player mondiali nell’Aerospazio, Difesa e Sicurezza. La sede di Napoli è costituita da oltre 890 dipendenti di cui 350 operai e oltre 500 tecnici. L’Azienda vive una situazione di forte indebitamento prodotto a causa di scelte scellerate del management che ha deciso di acquisire commesse per treni senza avere un progetto e con delle penali incredibili, solo per rafforzare il portafoglio d’ordini, motivo per cui da alcuni mesi si parla sempre di più di una cessione da parte di Finmeccanica.

 

L’intenzione di Finmeccanica di disfarsi di questo patrimonio è assolutamente incomprensibile visto che l’Italia ha sempre avuto una grande storia nel comparto ferroviario, ma da troppo tempo, prima attraverso la frammentazione della grande impresa e poi con la mancanza di una politica industriale seria, ovvero attraverso la mancanza totale di programmazione economica, questo settore è prossimo alla chiusura totale.

 

L’ultimo piano industriale nazionale lanciato dall’amministratore delegato Giuseppe Orsi prevede circa 600 esuberi in due anni, per lo stabilimento di Napoli dal marzo scorso è stato avviato un piano biennale di cassa integrazione straordinaria a rotazione per circa 173 dipendenti. I lavoratori dello stabilimento napoletano da alcuni mesi sono in lotta contro la dismissione dello stabilimento e per chiedere un piano di risanamento e rilancio dell’Azienda.

 

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Assemblea dei lavoratori Sepsa fuori la cumana di Fuorigrotta (Na)

 

 


 

Whirlpool: l’azienda decide 1000 licenziamenti in Italia. 180 in Campania


La multinazionale del settore degli elettrodomestici è intenzionata a procedere a circa 1000 licenziamenti in tutta Italia. 180 esuberi sono previsti nello stabilimento di Napoli. L’azienda sostiene che “la gestione dei piani di riorganizzazione avverrà a livello locale con incontri specifici fra azienda e sindacati, con un trattamento equo per le parti in causa e l’impegno a confrontarsi per un accordo che rispetti le esigenze di tutti”. Di quale rispetto delle “esigenze di tutti” parlano quando hanno deciso di mettere per strada 180 persone?

 


 

[Nusco, AV] ALMEC verso il fallimento. Incognite per i 260 lavoratori

 

La Almec di Nusco (AV), azienda impegnata nella lavorazione dell’alluminio, che impiega circa 260 lavoratori, si avvia al fallimento. Il Tribunale di Sant’Angelo dei Lombardi deve pronunciarsi in merito dopo aver analizzato la posizione debitoria dell’impresa. Paradossalmente si tratta di una via d’uscita auspicata dagli stessi sindacati che sperano che Sire, il gruppo facente capo a Gruppioni, mantenga fede alla manifestazione d’interesse palesata da qualche tempo. L’impegno dovrebbe essere il mantenimento degli attuali livelli occupazionali.

 


 

FMA di Pratola Serra (AV), FIAT decide anche qui la dismissione. E a pagare è anche l’indotto


Dopo la decisione della FIAT di chiudere anche la FMA di Pratola Serra (dopo aver deciso quella dell’Irisbus di Flumeri, sempre in provincia di Avellino) la situazione per i lavoratori si fa ancor più critica. Già oggi lavorano solo sei giorni al mese, ma da dicembre si prevedono ulteriori riduzioni. Il problema sarebbe quello di una carenza di commesse. Il progetto Fabbrica Italia dell’amministratore delegato Sergio Marchionne non prevede la costruzione dei motori della nuova Panda nello stabilimento della FMA, dedito proprio alla costruzione di motori (fino ad ora di gamma medio-alta), e con le sole nuove commesse in arrivo dall’Alfa Romeo la situazione non avrà miglioramenti significativi. E ieri (11 novembre 2011) si è tenuta una assemblea dei lavoratori della Astec, azienda insediata sempre a Pratola Serra. L’impresa, specializzata nella manutenzione e pulizia dei macchinari della FMA, con la decisione di chiusura della FIAT, vede venir meno il principale committente avuto finora. E fin da subito a rischiare sono i dipendenti: l’azienda avrebbe dichiarato infatti di avere difficoltà per pagare gli stipendi di ottobre.