Rinnovo contrattuale dei bancari. Trionfalismo esagerato e ingiustificato sulla vittoria dei “SI”

di Domenico Moccia, coordinatore FISAC de La CGIL che Vogliamo

cgilchevogliamoChe nei principali gruppi creditizi sia prevalso il NO, che questo sia diffuso su tutto il territorio in modo uniforme, che le piazze di Napoli,Roma,Genova e Torino boccino la conclusione e che nella stessa Milano i SI’ prevalgano per frazioni marginali dovrebbe indurre una riflessione seria e autocritica sui contenuti dell’ipotesi di accordo e sul grave deficit di democrazia che ha caratterizzato l’intera fase negoziale.

C’è poco da essere soddisfatti: il consistente numero delle assemblee svolte, la qualità della discussione sviluppatasi, la fondatezza delle critiche alle soluzioni adottate suggerirebbero una maggiore attenzione alle posizioni espresse dai lavoratori del settore.

Critiche e posizioni contrarie che si sono attestate, stando ai dati comunicati dalle Federazioni Nazionali, ben oltre il 40%, e che dei seri gruppi dirigenti non dovrebbero né rimuovere, né etichettare come pericoloso scissionismo.

La quantità e la qualità dei NO smentiscono che possano essere, come abbiamo letto, il frutto della“battaglia irresponsabile e strumentale” della sola minoranza della FISAC sull’onda di scorie post congressuali.

E’ vero semmai il contrario. Abbiamo intercettato e dato voce al dissenso, al malessere di tanti lavoratrici e lavoratori operanti in un settore strategico al centro dell’attuale crisi economica e finanziaria e sottoposti, anche per questo, a fortissime pressioni .

Il complesso delle Organizzazioni sindacali dovrebbe farsi carico di questo malessere. Noi continueremo a fare la nostra parte.

Roma, 17.4.2012