Riflessione sulla vicenda dei vigili romani. Storia di un attacco senza precedenti ai diritti dei lavoratori

da www.comunisti-italiani.it

La martellante campagna di stampa sulla questione dell’assenteismo dei vigili urbani di Roma è un qualcosa che non pare avere precedenti. Per giorni i telegiornali ed i grandi organi di stampa gli hanno concesso i riflettori della notizia principale, surclassando la crisi economica, gli attacchi e gli ostaggi dell’ISIS, la crisi dell’eurozona, l’inchiesta di Mafia Capitale, le dimissioni del Presidente della Repubblicao drammatici fatti di cronaca.

Il governo Renzi ha preso la palla al balzo per estendere i reazionari concetti del Jobs Act anche ai dipendenti pubblici e si è cercato in tutti i modi di far crescere la rabbia nei confronti, non solo dei dipendenti capitolini, ma di tutto il pubblico impiego. Solo chi ha avuto la possibilità ed il tempo di navigare in rete ha potuto ascoltare voci critiche e conoscere un’altra verità su una dura vertenza che, da un anno, vede i dipendenti di Roma Capitale (ed i vigili urbani quale categoria di punta sindacalizzata insieme ai lavoratori ed alle lavoratrici degli asili e scuole comunali) contrapporsi ad un inaudito disegno restauratore che punta a disintegrare ogni tutela sindacale per oltre 24000 lavoratori.

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