Ridurre le ferie non farà crescere il Pil. L’ultima, insensata, proposta del governo Monti

da keynesblog.com

sannicola spreadSe si cancellasse una settimana di ferie, il Prodotto Interno Lordo crescerebbe di un punto percentuale. E’ quanto si legge in questi giorni sui maggiori quotidiani che riprendono la proposta del governo di eliminare alcuni giorni di ferie, farcita di insensate previsioni sui presunti effetti positivi dell’aumento forzato di ore lavorate nel nostro paese.

In primo luogo non possiamo non ricordare che l’Italia è già uno dei paesi in cui si lavora di più, come mostra il grafico seguente.

Non si capisce in base a quale ragionamento un ulteriore incremento delle ore lavorative produrrebbe di per sé crescita economica. Se fosse così semplice, la Grecia dovrebbe essere il paese più ricco d’Europa.

E’ del tutto infondata l’idea che lavorare di più significhi crescere di più, ed il motivo è semplice: il PIL è dato dalla somma di consumi, investimenti, spesa governativa ed esportazioni nette (cioè la differenza tra esportazioni ed importazioni) più altre variabili minori. Non c’è nessuna ragione per la quale l’aumento di ore di lavoro annuali dovrebbe incrementare significativamente una di queste grandezze (anzi, la diminuzione di tempo libero potrebbe arrecare danno al settore turistico). 

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