Primi dati nazionali: la Fiom al 60%

da www.fiom-cgil.it

Qual è lo stato di salute della rappresentanza sindacale? Quanto “valgono” in termini di iscritti e delegati i sindacati italiani? A giugno l’Inps dovrebbe mettere dei punti fermi su una materia sempre più oggetto di polemiche dai contenuti estremamente volubili. Perché la crescente crisi della democrazia (e dei “corpi intermedi” che la dovrebbero incarnare nelle nostre società basate sulla “delega”) mette in gioco equilibri e assetti consolidatisi nel tempo che fu. E perché – nello specifico – la rappresentatività dei sindacati italiani non ha mai contato sul supporto di una legge e la sua misura – che pesa su contratti e accordi – è sempre stata delegata all’autocertificazione delle divese organizzazioni; non particolarmente scientifica, insomma.

A giugno, dicevamo, qualche punto fermo dovrebbe arrivare tramite l’Inps. Dovrebbe…. il condizionale è d’obbligo, perché i dati sugli iscritti ai sindacati che fornirà l’Istituto di previdenza saranno molto relativi per misurare la rappresentanza del mondo del lavoro: per la platea interessata e per la fonte della rilevazione. 

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