Dipendenti pubblici fannulloni: i dati smentiscono il ‘senso comune’

lavoratoripubblici fannullonidi Luca Fiore | da contropiano.org

Tempi duri per i dipendenti pubblici, attaccati dal governo Renzi e da un senso comune che invece di prendere posizione a partire dalla realtà dei fatti preferisce farsi guidare dal pifferaio magico di turno. E’ bastato che media e governo montassero a Capodanno alcuni casi eclatanti – “vigili urbani assenti a Roma”, “spazzini assenti a Napoli”, “macchinisti assenti a Roma” e così via – per scatenare la consueta e aggressiva ondata di critiche, contumelie, accuse e offese nei confronti di milioni di dipendenti pubblici già alle prese con tagli, decurtazioni salariali, aumento degli orari di lavoro, blocco del contratto e chi più ne ha più ne metta. E come al solito sono i luoghi comuni a farla da padrone, con i sentito dire che diventano scienza esatta e sapere popolare, alimentati da una stampa di servizio – nei confronti di governo e padroni ovviamente – che si presta a sostenere una campagna politica orchestrata a tavolino dai poteri forti nazionali ed europei e che mira a ridurre lo Stato a vantaggio di un privato che funziona spesso peggio e con costi assai più alti per i contribuenti.

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