Crolla il reddito dei lavoratori: -8mila euro per le famiglie

da www.rassegna.it

Indagine della Fisac Cgil. Il reddito disponibile familiare tra il 2000 e il 2013 registra una perdita di circa -8.312 euro per le famiglie di lavoratori, a fronte di un guadagno di 3.142 euro per quelle di professionisti e imprenditori

I contratti nazionali dal duemila ai giorni nostri sono stati un argine contro l’inflazione ma non abbastanza forte per reggere il combinato disposto, peso del fisco e bassa produttività. Il reddito disponibile familiare, tra il 2000 e il 2013, infatti, registra una perdita di circa -8.312 euro per le famiglie di lavoratori, a fronte di un guadagno di 3.142 euro per quelle di professionisti e imprenditori. La scure del fisco si è abbattuta sui salari determinando “un vero e proprio crollo”: se la pressione fiscale nel 2013 sui redditi da lavoro fosse rimasta quella del 1980, il salario netto mensile sarebbe stato pari a circa 1.600 euro invece di poco più di 1.300. Non si sarebbe generata così una perdita di circa 300 euro al mese, pari a circa 3.500 euro di tasse in più pagate dai lavoratori l’anno. E’ quanto emerge dal rapporto sui salari dell’Isrf Lab – curato dal segretario generale della Fisac Cgil, Agostino Megale, con la collaborazione di Nicola Cicala – dal titolo ‘Poveri salari’.

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