Bancari e correntisti insieme per tutelare lavoro e risparmio

da Rassegna.it

Agostino Megale (Fisac Cgil) a RadioArticolo1: “Dopo il decreto salvabanche del Governo si è ingenerata parecchia confusione e in molti hanno attribuito responsabilità, oltre che ai manager, anche ai dipendenti delle quattro banche in questione”

La crisi dei mercati finanziari e i riflessi negativi sulle banche italiane, il ddl sul credito del Governo e le ricadute sull’occupazione del settore, il caso dei risparmiatori truffati delle quattro Bcc fallite. Su questi temi è intervenuto questa mattina Agostino Megale, segretario generale della Fisac, su RadioArticolo1.

“Innanzitutto – ha esordito il dirigente sindacale –, le difficoltà delle Borse sono generali e interessano tutti i paesi, nessuno escluso, a conferma che la crisi non è ancora terminata. Per quanto riguarda Piazza Affari, il dato è altalenante, perché nelle ultime 48 ore siamo passati da meno 3,5 a più 4; è evidente che c’è bisogno di stabilità, in un contesto comunque assai grave, visto che in quaranta giorni le nostre banche hanno bruciato 40 miliardi. Siamo di fronte a turbolenze tali che la questione bancaria andrebbe messa all’ordine del giorno a Bruxelles, come possibile volano per l’economia dell’Unione europea”.

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