Alitalia: si viaggia a vista e pagano i lavoratori

alitalia hostessdi Stefano Barbieri, responsabile lavoro PdCI

La vicenda Alitalia, come accade per ogni realtà di crisi in questo Paese, ha il pregio di definire bene i contorni della azione di un Governo tanto bravo a vendere sogni e inconcludente nei dati di fatto.

Sul tavolo della discussione c’è la proposta di accordo formulata da Etihad che dovrà essere sostanziata in un piano industriale che ad oggi ha solo una certezza contenuta in una cifra: circa 2200 esuberi inevitabili annunciati alla stampa prima che ai rappresentanti dei lavoratori.

A questo si aggiunge un atteggiamento governativo persino imbarazzante, che porta a convocare un incontro tra le parti sociali sul tema “afferente le problematiche legate al settore aereo” poi sconvocato, mentre invece proseguivano le dichiarazioni dell’ad della compagnia Gabriele Del Torchio sugli esuberi e sulla ristrutturazione “dura e dolorosa”.

Non si conosce il piano si sviluppo per salvare e rilanciare Alitalia, non si conosce la reale natura degli investimenti, però si è già deciso che ci sono duemila persone che se ne devono andare con conseguente taglio delle attività.

Il Governo deve intervenire per chiedere l’applicazione degli strumenti a partire dai contratti di solidarietà e forme di rotazione che non determinano la riduzione dell’occupazione, chiedere la verifica del piano industriale per salvare la compagnia, verificare la situazione dal punto di vista finanziario con le banche interessate all’operazione e ricordarsi che un Paese che ha il 13% di disoccupazione come record storico, oltre a quella giovanile al 42.3 %, è già nel baratro dell’inciviltà e non può certo sprofondarci.

Il PdCI è a fianco dei lavoratori e delle forze sindacali del settore che lottano per il loro futuro e per quello della compagnia aerea di bandiera del nostro Paese.