Società Incivile (Sul licenziamento di Mira)

di Alessandro Squizzato | da alessandrosquizzato.wordpress.com

EvolutionLa notizia è schizzata dalle facce incredule nei dintorni di Mira (Ve) direttamente sulla stampa nazionale. La giunta grillina (4 in Italia con Sarego, Comacchio e Parma) ha silurato l’assessore Roberta Agnoletto perché incinta, non avrebbe potuto svolgere al pieno i suoi compiti. Ha violato gli impegni elettorali? Ha accettato sommatorie di deleghe e incarichi? No: è incinta. Le molte donne che al colloquio di lavoro si sono sentite proporre la firma di dimissioni in bianco (o che, ancora peggio, siano semplicemente state mandate a casa), potranno immaginare come si sia sentita. I molti padroni e padroncini del vapore (o del vaporetto) che stanno smadonnando perché gli riesce sempre più difficile farlo, staranno morendo di invidia Perché è di questo che si tratta, della più classica discriminazione di genere, mascherata – grazie ad una profonda incultura politica – da presunto efficientismo. Se è realmente la gravidanza la causa, l’assessore Agnoletto ha subito una discriminazione per la sua fisiologia di donna. Se la gravidanza è un pretesto per una voglia di silurarla che consisteva a prescindere, la discriminazione è duplice: perché al contrario di un collega maschio è stata privata pure del diritto di una motivazione politica e di uno scontro sul merito.


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