Manuela Palermi: “Jobs act, un dibattito addomesticato”

di Manuela Palermi
da www.comunisti-italiani.it

Ho seguito un po’ del dibattito che si teneva alla Camera sul jobs act. A parte qualcuno di Sel e qualche grillino erano tutti addomesticati. Sostanzialmente tutto è filato liscio come l’olio. Mi sono seriamente chiesta come avrebbero potuto, quelli che difendevano il jobs act, guardarsi poi allo specchio o andare in giro per strada senza timore che qualcuno li aggredisse. Me lo sono chiesta seriamente perché in quell’aula della Camera, ridotta ad un volgare mercato, tanti bottegai stavano svendendo gli uomini e le donne che lavorano come fossero di loro proprietà. Difendevano i licenziamenti illegittimi in nome dell’occupazione e lo facevano senza vergogna. Ascoltavano imperterriti quelli che si ostinavano a spiegare cosa fosse il demansionamento… ma lo sapevano, hai voglia se lo sapevano. E poi – credo un grillino – ha chiesto a proposito dei video per sorvegliare a distanza i lavoratori: ma voi non siete quelli che si sono scagliati contro le intercettazioni telefoniche in nome del garantismo? Ora avranno un sussulto di dignità, mi sono detta, una reazione. Che pena, che pena guardare le facce chiuse, ottuse, autistiche dei piddini che hanno svenduto l’ultimo pezzetto di dignità.

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