Le dimissioni di un pessimo ministro

di Maurizio Musolino, Coord. Naz. Dip. Esteri PdCI

terzi maro indiaIl ministro degli Esteri Giulio Terzi si è dimesso. Una notizia questa che non può che farci piacere, visto che il suddetto ministro è stato certamente fra i peggiori responsabili della nostra politica Estera negli ultimi decenni. Terzi si è dimesso in polemica con la decisione di far rientrare i due marò accusati di aver ucciso poveri pescatori indiani, scambiati per terroristi, dopo che in una nota il governo aveva annunciato appena due settimane prima che i due fucilieri della Marina avrebbero disatteso gli accordi con il governo di Delhi restando in Italia. In questo modo l’ex ministro Terzi, ambasciatore di lungo corso con sedi prestigiosissime alle spalle come quella di Washington e Tel Aviv, si propone come campione di italianità e di nazionalismo, becero e arrogante aggiungo personalmente.

Avremmo voluto infatti in questi mesi ascoltare dai nostri rappresentati istituzionali parole di maggiore comprensione per le famiglie dei pescatori uccisi e soprattutto avremmo voluto capire meglio perché militari italiani erano imbarcati su una nave commerciale privata, come se fossero dei contrattors, in acque non nazionali. Ma su questo poco o niente è uscito. Al contrario abbiamo assistito ad una gara a dimostrarsi nazionalpopolari che a parole appariva come un sostegno ai due militari ma nei fatti appariva agli indiani come una ostentazione di una superiorità antico-coloniale.

Salutando quindi queste doverose dimissioni – Terzi in queste settimane è stato anche lo scellerato campione delle trame in favore dei rivoltosi siriani guidando una cordata filo interventista con Francia e Petrolmonarchie arabe – auspichiamo una azione che nel rispetto della legalità e del diritto internazionale possa riportare presto in Italia i due marò rendendo però nello stesso tempo giustizia e dignità ai pescatori indiani vittime del tragico incidente.