Il programma di Rivoluzione Civile ora è al centro del dibattito politico

da www.rivoluzionecivile.it

I fatti hanno la testa dura. Sono passate poche settimane dalle elezioni del 24 e 25 febbraio, e diverse cose sono già molto chiare. La più chiara è che i temi che Rivoluzione Civile aveva posto al centro della sua proposta politica, nel più completo isolamento e silenzio, si sono ormai imposti al centro del dibattito politico.

A cominciare dall’assoluta necessità di mettere uno stop immediato alle politiche di austerity e di rinegoziare gli ultimi trattati europei (a cominciare dal cosiddetto Fiscal Compact, che imporrebbe la prosecuzione di quelle politiche di austerity economicamente distruttive). Il PD di Bersani, dopo essersi impiccato elettoralmente alla difesa insensata di politiche indifendibili, adesso afferma che “bisogna uscire dalla gabbia dell’austerità”, e dice che il Governo italiano deve farsi “protagonista attivo di una correzione delle politiche europee di stabilità”. In campagna elettorale, purtroppo, diceva il contrario. Mentre Grillo, dall’altra parte, straparlava di referendum sull’euro. L’unica strada sensata e percorribile è quella indicata da noi.


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