Giampaolo Galli: da Confindustria alla lista del Pd

di Simone Collini | da l’Unità

Giampaolo-Galli1-630x444«Ringrazio il segretario, questo partito ha dimostrato serietà durante il governo Monti»

La new entry nel listino di Pier Luigi Bersani si chiama Giampaolo Galli. Un altro bocconiano, dopo Stefano Fassina e naturalmente il premier uscente, sale sul ring della politica. «Sono grato a Bersani per avermi presentato», dichiara Galli pochi minuti dopo che il suo nome comincia a rimbalzare sulle agenzie di stampa. Ma l’economista preferisce per ora tenersi lontano dai riflettori: ancora troppo presto per uscire allo scoperto. Si limita a una nota stampa in cui rivela di aver accettato l’invito del leader dei democratici «perché il Pd ha di- mostrato serietà, pragmatismo e una grande attenzione per i problemi rea- li dell’economia e per le prospettive dell’industria manifatturiera che per me è, e deve rimanere in futuro, il pilastro dell’economia italiana e delle nostre esportazioni». Poi anche un riconoscimento all’impegno politico dell’ultimo faticoso anno di governo tecnico. 

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