Elezioni. Dall’anomalia italiana alla frammentazione

da www.retedeicomunisti.org

Pubblichiamo come contributo alla discussione

Una prima valutazione dei risultati elettorali ci consegna alcuni dati per una riflessione da approfondire nei prossimi giorni.

Il primo dato è indubbiamente la ingovernabilità prodotta dall’esito elettorale e la conferma che una larga parte della società italiana – in modo certamente spurio – non ha espresso consenso ai partiti filo-troika e apertamente subalterni ai diktat dell’Unione Europea. E’ un risultato che conferma la disgregazione sociale del paese e lo sdoppiamento di coscienza che agisce profondamente nei settori sociali. Nella realtà italiana agiscono ormai identità di classe indefinite e redditi “spuri”. Lavoratori dipendenti proprietari di case, pensionati con piccole rendite, ceti medi impoveriti ma plurireddito. A differenza degli anni Novanta, oggi la crisi dei ceti medi non produce consenso ma disgregazione sociale.

Il secondo dato è l’indubbio risultato del Movimento 5 Stelle e di Beppe Grillo. Ha recuperato una parte dell’astensionismo, ha intercettato la rabbia profonda di una parte rilevante della società ed ha svuotato elettoralmente le forze della sinistra più che quelle della destra;


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