Doppio standard nelle piazze italiane

di Sergio Cararo | da www.contropiano.org

Pubblichiamo come contributo alla discussione

celere studenti scontri torinoQui mi tolgo il casco e familiarizzo, lì invece appioppo manganellate e procedo a fermi e denunce. E’ ormai visibile, e prevedibile, il doppio standard che gli apparati coercitivi dello Stato addetti alle piazze stanno utilizzando di fronte alle proteste sociali e ai soggetti che le esprimono.

La netta impressione che si ricava di fronte agli avvenimenti di questa settimana comincia a definirsi. Poche migliaia di persone in tutta Italia, abbondantemente amplificate dai mass media (i cd Forconi) si vedono assegnato un ruolo di primo piano nella rappresentazione della protesta anti-sistema. Dall’altra parte gli apparati del sistema dominante che procedono sulla strada delle misure lacrime e sangue indicata dalla troika europea (Bce, Ue,Fmi). E in mezzo? In mezzo non deve esserci spazio per null’altro se non la complicità e la sociologia. Chi ha provato a fare saltare questo schema (gli studenti a Roma e Torino o i centri sociali a Venezia) ha ricevuto una risposta durissima sul piano repressivo.


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