La criminalizzazione continua del movimento No Tav

di Alessandro Assorgia* | da www.comunistitorino.it
 

notav portanuova-w300In merito alla giornata del 25 febbraio, è bene tener presente che la notizia principale è, e deve rimanere, che un corteo imponente (impossibile dare una cifra esatta) ha marciato da Bussoleno a Susa, fino ad occupare completamente gli 8 km di strada che dividono i due comuni. Il giochetto delle cifre lasciamo che siano questura e una certa carta stampata a farlo. Noi c’eravamo, noi sappiamo. Si è trattato di una manifestazione partecipatissima, senza distinzioni tra le varie sigle o spezzoni, una manifestazione pacifica, proprio dopo che Ghiglia si era detto sicuro del fatto che ci sarebbero stati incidenti, dato che si trattava della prima dimostrazione del movimento dopo l’operazione politica-giudiziaria di Caselli.

E’ stato davvero importante per tutti noi poter smentire queste voci, e lo abbiamo fatto.

I fatti di Porta Nuova sono stati l’ennesimo tentativo di criminalizzare i No Tav, di far passare il tutto come un semplice problema di ordine pubblico. Ma cerchiamo di fare chiarezza su ciò che è successo realmente alla stazione principale di Torino nella serata di ieri.

I compagni milanesi, arrivati in treno da Susa al binario 19 si sono avvicinati al binario 20, dove di lì a breve sarebbe dovuto partire il treno che li avrebbe riportati a Milano. Subito si sono trovati la strada sbarrata da più file di Carabinieri in assetto antisommossa, che, apparentemente perchè hanno ritenuto i compagni privi di biglietto, non hanno consentito a quest’ultimi di salire sul treno.

Di lì a poco è partita una carica, senza alcun motivo, che ha provocato diversi feriti, vista forse anche l’incredulità per una azione simile. Hanno poi avuto luogo alcune discussioni tra i compagni e alcuni dirigenti della questura, che hanno poi acconsentito che le persone potessero salire sul treno. Ma proprio mentre la folla si è apprestata a raggiungere la banchina, ed alcune persone sono già riuscite a salire, che si è verificata l’azione più infame della serata. Infatti, senza alcuna ragione, visto anche l’accordo appena preso, decine e decine di celerini hanno nuovamente caricato i compagni milanesi, aumentando ulteriormente il numero dei feriti.

Ciò si è svolto sotto gli occhi di tutti, ma ovviamente i media hanno subito riportato che un gruppo di facinorosi ha fronteggiato le forze dell’ordine, e che queste si siano solo difese.

Proprio però perchè tali fatti si sono svolti sotto gli occhi di tutti, e già sul web ci sono diversi video di come le cose sono realmente andate, che abbiamo la possibilità, noi tutti, di dimostrare a chi vede i No Tav come dei delinquenti, chi i delinquenti lo sono davvero.

Esprimiamo infine piena solidarietà a tutti i compagni feriti.
 

* Responsabile Provinciale Movimenti FGCI Torino