Fornero e Balduzzi, non siete i benvenuti!

di Ivano Osella, Segreteria Nazionale FGCI e Coordinatore Provinciale FGCI Torino

 

torino bandiereQuesta mattina la Fgci e il PdCI di Torino hanno partecipato alla manifestazione contro i ministri Fornero e Balduzzi, invitati dall’Università degli Studi di Torino per inaugurare il nuovo anno accademico. Era invitato anche il ministro Profumo che, sentendo nell’aria la possibilità di mobilitazioni e proteste, ha preferito non venire. Alle ore 8,30 di stamattina siamo arrivati nella piazza davanti al Conservatorio “Giuseppe Verdi” dove si sarebbe tenuta la cerimonia, ma poco dopo le forze dell’ordine hanno bloccato la stessa piazza non lasciando che gli studenti e gli altri manifestanti si avvicinassero. Abbiamo dunque deciso di raggiungere il presidio fuori dalla piazza in quanto questa divisione imposta dalle forze dell’ordine non aveva altra finalità che non dividere le forze di chi protestava. Dal presidio è partito un corteo per le vie del centro, ma la polizia ci ha caricati per ben due volte, manganellando le studentesse e gli studenti inermi. Nonostante queste azioni di forza il corteo è arrivato comunque a Palazzo Nuovo, sede delle facoltà umanistiche.

Questa giornata di mobilitazione è stata convocata in generale contro il governo tecnico che, con la scusa della crisi, sta facendo passare qualsiasi tipo di riforma di distruzione dello stato sociale: i ministri presenti oggi sono infatti il simbolo di tutto ciò: la Fornero infatti rappresenta la fine delle tutele sociali dei lavoratori, con la riforma delle pensioni prima e con quella dell’articolo 18 ora, mentre Balduzzi è il simbolo dell’americanizzazione del sistema sanitario, ossia della fine della sanità garantita per tutti. Profumo, invece, l’ex rettore del Politecnico di Torino, è stato la mente dell’aziendalizzazione del sistema universitario italiano, punto cardine della Riforma Gelmini.

Oltre a voler imporre dunque riforme pesantissime, i “tecnici” non accettano nemmeno le contestazioni e, come successo stamattina a Torino, usano le forze dell’ordine per impedire le proteste: tutto dovrebbe essere accettato e tutti noi dovremmo essere disposti a fare i sacrifici per il bene del paese. Tutto ciò noi non lo possiamo accettare! Non possiamo tollerare che banchieri e padroni vengano salvati mentre alla nostra generazione si tolgono le prospettive e ai lavoratori vengono tolti i diritti! Per questi motivi stamattina eravamo in piazza e sempre per questi motivi la Fgci deve lavorare per la costruzione di una protesta reale e di classe contro il govenro dei tecnocrati della BCE.

 

Ivano Osella
Segreteria Nazionale FGCI
Coordinatore Provinciale FGCI Torino