Non si può morire a scuola

da www.fgci.info

fgciLa Federazione Giovanile Comunisti Italiani esprime la propria vicinanza alla famiglia dello studente del liceo scientifico Cosimo De Giorgi di Lecce, precipitato per il cedimento di una grata nel pozzo luce, nella zona del cortile adibita alle attività sportive. L’accaduto testimonia la precarietà e la fatiscenza in cui si trovano gli edifici scolastici, risultato del continuo taglio dei fondi da parte del governo. Quanto accaduto è l’ennesimo episodio che mostra quanto inadeguata sia la risposta del governo all’attuale disastrosa situazione delle scuole italiane, su cui non solo pende la fatiscenza degli edifici, ma anche un costante abbassamento della qualità della didattica dovuta alle riforme degli ultimi anni. Le politiche del governo colpiscono da vicino le nostre vite: da un lato fanno che un ragazzo muoia semplicemente stando a scuola, dall’altro lato, abbassando il livello qualitativo dell’insegnamento e rendendo la scuola un luogo inadeguato all’educazione, rappresentano uno sbarramento alla conquista del futuro.


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