Sull’Italicum e la riforma del Senato

senato-della-repubblica-mega800di Giorgio Raccichini, PdCI Fermo

 da pdcifermano.wordpress.com

La crisi sociale, economica, culturale e morale in cui il nostro Paese si sta dibattendo rende all’ordine del giorno l’esigenza di un cambiamento; sembra esserne cosciente anche il comune cittadino, il quale però nella maggior parte dei casi non guarda alla qualità di una proposta di cambiamento, ma si ferma al suo aspetto esteriore, non valutandone cioè i contenuti di classe. E come potrebbe farlo, se il partito erede del PCI ha progressivamente disarmato ideologicamente il suo popolo, se si è fatto cioè fattore propulsivo dell’egemonia culturale del grande capitale italiano ed europeo?

In questi ultimi venticinque anni molte cose sono mutate in peggio, si sono disintegrati diritti e certezze sociali e sono andate completamente perse la sovranità e la dignità dell’Italia sul piano internazionale. Manca solo il suggello costituzionale a questo degrado politico-sociale.

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