Torino e Firenze: i comunisti contro il razzismo

di Fosco Giannini*


norazzismoGravissimi sono stati gli atti di razzismo che in questi ultimi giorni si sono verificati in diverse città d’Italia. L’estrema destra italiana, di carattere fascista e nazista, ergendosi si di un retroterra di consenso, ambiguità e impunità che le è stato fornito anche dalla destra in doppiopetto e parlamentare, sembra scatenarsi. E’ compito dei comunisti, della sinistra, delle forze democratiche rispondere immediatamente a tale attacco e a tali provocazioni. Il razzismo non deve passare: assieme ad esso – lo sappiamo- passa sempre un’intera politica, un’intera strategia reazionaria, antioperaia, antipopolare e antidemocratica.

I comunisti, col progetto di allargare attorno alla loro azione il più vasto numero possibile di forze di sinistra e democratiche, debbono passare all’azione e scendere in piazza, denunciando e combattendo con forza ogni tentativo razzista.

 

I compagni del PdCI di Torino e di Firenze sono già in azione e con le bandiere rosse, con presidi e volantinaggi diranno ai cittadini, ai lavoratori che difendere gli immigrati, i rom, tutti “ gli ultimi e le ultime” vuol dire difendere tutti, i lavoratori e la democrazia.

 

I presidi si terranno, a Torino, in via Chiesa della Salute; in via Farinelli; in Corso Racconigi; in piazza Canpanella. A Firenze alla manifestazione di Piazza Dalmazia.

 

Il lavoro dei compagni di Torino e Firenze è un monito per tutti i compagni: così si fa; così si sta in piazza e si lotta. Così si costruisce il Partito Comunista.

 

* Segreteria nazionale PdCI; responsabile Lavoro di massa

 

 


 

 

Di seguito il volantino che sarà distribuito a Torino e Firenze.

 

Partigiani, dalla parte dei migranti

 

Quanto accaduto a Torino e Firenze non sono due episodi isolati. Dietro questi fatti razzisti e criminali si nascondono responsabilità ben precise e individuabili. Sono le responsabilità di quanti in questi anni hanno legiferati in modo indiscriminato equiparando l’essere cittadini di altri paesi con l’essere criminali. Sono le responsabilità di chi in questi anni ha soffiato sul fuoco del razzismo e dell’intolleranza. Alcuni esempi: i siti neonazisti che plaudono oggi agli episodi di Firenze e Torino; membri del passato governo che proponevano di prendere a cannonate i barconi della disperazione; sindaci della Lega che hanno emesso ordinanze per non fare sedere sulle panchine i migranti; consiglieri della Lega di Milano che suggerivano di fare vagoni separati nei tram; legiferatori che hanno dato vita a leggi ingiuste che legavano il permesso di soggiorno al ricatto del lavoro. Tutte cose vergognose!!! Noi Comunisti italiani abbiamo da sempre denunciato questo stato di cose e ci siamo battuti per una rivoluzione dell’approccio alla questione dei migranti. Abbiamo promosso iniziative di dialogo con i nostri fratelli e le nostre sorelle di altri paesi, nella consapevolezza che il lavoro migrante rappresenta oggi una delle contraddizioni più alte fra uomo e capitale. Per i migranti abbiamo chiesto una piena cittadinanza, fatta di diritti e di doveri. Una cittadinanza che deve partire dal diritto ad essere cittadini italiani per i figli dei migranti nati nel nostro Paese. Ma la vera battaglia deve essere prima di tutto culturale e ideale. Vi sono parole, ormai, che hanno colonizzato il linguaggio corrente: quasi nessun telegiornale ha fatto i nomi di Samb Modou, 40 anni, e Diop Mor, 54 anni, i due senegalesi uccisi a Firenze. “Due immigrati”, così li hanno chiamati i nostri media. Una battaglia difficile, ma che non può prescindere da un grido di allarme:attenzione, la paura della crisi economica, che sempre di più attraversa interi strati sociali del nostro Paese, può divenire – se abilmente manipolata – una tremenda miccia di tensioni sociali. Per queste ragioni chiamiamo alla mobilitazione la parte migliore del nostro Paese. Contro ogni razzismo!Diritti e cittadinanza per i migranti!Per una politica sociale imperniata sull’eguaglianza e le pari opportunità.