L’antifascismo permanente. Un antidoto dentro il conflitto sociale in Italia e in Europa

da www.contropiano.org

Il lavoro di penetrazione dei fascisti nello spazio politico e sociale che dovrebbe essere occupato dalle forze della sinistra, viene agevolato dall’aver creato negli anni scorsi una “zona grigia” nella quale vengono dichiarate morte le ideologie, le differenze tra destra e sinistra e le contrapposizioni del passato. Emergono obiettivi, interventi nel sociale, spregiudicate azioni di trasversalità culturale che – grazie alla smobilitazione ideologica e politica della sinistra su temi come l’antimperialismo o l’intervento sociale  e un drastico abbassamento delle difese immunitarie antifasciste – hanno cooptato non tanto ma neanche pochi militanti o intellettuali di sinistra nella pacificazione politica e nella resa ideologica alla collaborazione con gruppi di destra o con un passato di destra. Questo fenomeno è stato definito “rossobrunismo”. E’ cominciato in Russia dopo la dissoluzione dell’Urss ma è stato teorizzato nel cuore dell’Europa dall’ex SS belga Thiriart che teorizzerà il “comunitarismo” come via d’uscita dal fascismo capace di trarre a se anche settori della sinistra anti-sistema.

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