In difesa del PCU e della pace

pc ucraina bandiera personedi Giorgio Raccichini*
da pdcifermano.wordpress.com

Il Fascismo, non quello da operetta professato in Italia da giovinastri privi di cultura o da qualche anziano nostalgico, è una realtà preoccupante in Europa e come sempre rappresenta uno strumento di dominio del grande capitale internazionale, per il quale ogni mezzo è buono per abbattere qualsiasi barriera che impedisce la propria penetrazione. Per questa sua funzione il Fascismo, così come il terrorismo islamico, rappresenta uno dei più gravi fattori di rischio per la pace internazionale, uno dei soggetti che già sono attivi nella “terza guerra mondiale che si combatte a pezzi” di cui parla spesso Papa Francesco.

In Ucraina il Fascismo, colluso con una becera plutocrazia, è al potere dopo un colpo di Stato salutato con favore ed entusiasmo dagli Stati Uniti e dall’Unione Europea e ammantato dalla solita retorica della democrazia e della lotta contro la Russia, ormai battezzata come “il nuovo Impero del Male”.

Essendo lo strumento più reazionario e violento di difesa del capitale bancario e industriale, il Fascismo rappresenta anche la più grave minaccia per l’esistenza delle organizzazioni delle classi lavoratrici. Ecco allora che in Ucraina il radicato Partito Comunista Ucraino, il quale è stato già oggetto di vere e proprie persecuzioni, ora viene messo al bando nel silenzio generale delle forze politiche italiane, persino di quella sinistra “radical” italiana che vorrebbe rappresentare un’alternativa al PD.

Le sedi devastate del PCU, i suoi militanti e dirigenti aggrediti e uccisi, la sua progressiva messa al bando rappresentano gravi denunce dell’ipocrisia e delle menzogne di chi ha voluto che l’Ucraina diventasse antirussa, vicina alla NATO e legata all’Unione Europea.

Ora, nel momento in cui i comunisti ucraini sono stati messi fuori legge e verranno sempre più fatti oggetto di persecuzione, è bene che tutti coloro che si riconoscono nei valori della nostra Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza al nazi-fascismo facciano sentire la propria voce, costringano i propri rappresentanti nel Parlamento italiano e in quello Europeo a mobilitarsi contro la violazione di quei principi liberali che tanto masticano e rimasticano nei propri vuoti discorsi.

La difesa del PCU e la denuncia di quella plutocrazia filonazista che oggi domina l’Ucraina sono per noi dei tasselli fondamentali di una battaglia politica più generale contro i rischi di una nuova devastante guerra mondiale.

*Partito Comunista d’Italia, Fermo