Agli antifascisti che ricordano Benedetto Petrone

Lettera aperta della Federazione provinciale di Bari del PdCI

 

benedettopetrone-w350[email protected] [email protected] e [email protected] [email protected],
i militanti e simpatizzanti del PdCI saranno presenti e attivi negli appuntamenti della giornata del 28 novembre a Bari. Siamo grati ai compagni dell’ANPI per l’importante lavoro svolto. Ad essi va il nostro ringraziamento per la puntualità e l’impegno offerto alla migliore riuscita di questa, come di tutte le altre giornate che segnano ed onorano d’antifascismo militante la città di Bari.

Presenza e partecipazione dei tanti compagni e militanti comunisti a riprova dell’intento nostro a non dimenticare come l’uccisione del compagno comunista Benedetto Petrone avvenne per mano d’un manipolo squadrista, alimentatosi nella federazione barese del MSI in cui trovò ospitalità l’omicida ed i suoi sodali.


Uccisione fredda, determinata, di un giovane iscritto alla FGCI-PCI, maturata in un odioso clima di connivenze e di responsabilità etiche e politiche, sopite ma mai del tutto scomparse, tanto da diventare tutt’altro che trascurabili o marginali nelle vicende dell’oggi politico.

 

Ci riferiamo a quel fascismo che, camuffatosi in doppiopetto benpensante con il cosenso di ceti beneficiari di opportunistici ammodernamenti revisionisti delle vicende più intense della storia del nostro tempo, si è infiltrato nell’informazione e nella politica, mutando il senso comune e l’azione amministrativa pubblica, al fine di lacerare con una perniciosa e vendicativa azione di governo di classe, quel tessuto di relazioni democratiche, di convivenza civile progressista e di solidarietà sociale tra i lavoratori e i cittadini.

 

Siamo dell’idea che nessuna manifestazione celebrativa, anche quella più suggestivamente organizzata, può affermarsi pienamente a monito educatore, se non si accompagna alla esplicita rivendicazione d’un antifascismo della Costituzione della Repubblica, che ritorni ad essere il tratto distintivo d’un popolo e la pratica amministrativa e politica corrente nelle Istituzioni e nelle Assemblee elettive.

 

Antifascismo della Costituzione della Repubblica Italiana che va sempre, quotidianamente, sostenuto in qualsivoglia occasione:

– nelle relazioni internazionali, con una ferma politica di pace e di opposizione alla guerra contro altri paesi e popoli (come purtroppo è già accaduto, in violazione dell’art. 11);
– nel moltiplicare le occasioni di accesso alle strutture pubbliche di educazione dei cittadini;
– nel favorire permanentemente ogni condizione di accoglienza degli immigrati;
– nel sostenere lo sviluppo culturale, formativo e professionale di ogni residente sul territorio nazionale;
– nel rispetto pieno dei diritti dei lavoratori, per cui l’iniziativa economica privata non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana;
– nell’affermazione della “utilità sociale” della proprietà, per cui essa, ai fini di utilità generale, può essere trasferita alla collettività;
– nel pieno riconoscimento del valore partecipativo e decisionale del voto democraticamente espresso dai cittadini, che, per essere effettivamente tale, deve basarsi su un sistema elettorale pienamente proporzionale per ogni Assemblea elettiva, come stabilì l’Assemblea Costituente.

 

È con questi profondi convincimenti ideali, politici e di rispettosa fedeltà al dettato costituzionale che ci chiamiamo da Comunisti Italiani ad essere presenti anche in questa giornata di militanza democratica ed antifascista. Con cordiali e fraterni saluti

 

Bari, 23 novembre 2011