Affile. Antifascisti uniti contro il monumento a Graziani

da tribunodelpopolo.com

afileGli antifascisti di Affile si sono finalmente riuniti in comitato domenica per organizzare una contestazione contro il vergognoso monumento eretto per ricordare il generale fascista Graziani

L’Italia è un Paese particolare, un paese dove può anche capitare che qualcuno pensi di dedicare un monumento a Rodolfo Graziani, anche noto come il “macellaio di Etiopia“, generale fascista dalle mani macchiate, letteralmente di sangue, e soprattutto mai pentitosi. Ora però qualcosa si è mosso e si è creato finalmente un Comitato antifascista che domenica 23 settembre si riunirà per chiamare a raccolta tutti i cittadini che si sentono offesi dal riconoscimento fatto al repubblichino accusato di crimini contro l’umanità, un riconoscimento voluto dalla attuale giunta di destra del sindaco Ercole Viri.

Oltre al Comitato anche l’Anpi, la Rete per la Resistenza della Valle dell’Aniene e della Valle del Sacco, daranno vita domenica prossima ad una manifestazione di protesta, a partire dalle 9, con la distribuzione di materiale informativo sulle attività belliche di Rodolfo Graziani sugli stand sparsi nelle piazze della cittadina di Affile. Alle 17  poi inizieranno gli interventi in piazza, tra gli altri, di un rappresentante della comunità etiope, dell’Anpi e subito dopo ci sarà la proiezione di un documentario sulle “stragi compiute da Graziani nel Corno d’Africa” (con il gas iprite, già allora bandito dalle convenzioni internazionali, ndr). Chiuderà la serata un concerto musicale.“Chiederemo al sindaco la riqualificazione di quel manufatto intitolandolo alle vittime degli eccidi nazisti compiuti nella Valle dell’Aniene durante la seconda guerra mondiale”, ha fatto sapere Elena Duvalli, dell’associazione Martiri delle Pratarelle di Vicovaro.  Da parte del sindaco Viri, finora, nessuna dichiarazione, ma non ha avuto il coraggio di non acconsentire alla manifestazione. Il sacrario è costato qualcosa come 127.000 euro e due giovani antifascisti che avevano scritto “assassino” sui muri del memoriale sono stati denunciati.