XINJIANG (CINA): 1990-2016 CRONISTORIA DEGLI ATTENTATI TERRORISTICI

di Francesco Fustaneo

Dal 1990 alla fine del 2016 forze separatiste, terroristiche ed estremiste hanno lanciato migliaia di attacchi terroristici nello Xinjiang, in Cina, uccidendo un gran numero di persone innocenti e centinaia di agenti di polizia e provocando danni incommensurabili a beni pubblici e privati.

Qui si è provato a riportare i più rilevanti, realizzando per la prima volta in italiano un’ordinata cronistoria di quegli attentati.

La fonte è il libro bianco  pubblicato nel marzo del 2019 dall’Ufficio Informazioni del Consiglio di Stato della Repubblica Popolare Cinese, intitolato: “La lotta contro il terrorismo e l’estremismo e la protezione dei diritti umani nello Xinjiang “.

L’enucleazione che segue, rende l’idea di come la Cina sia stata uno dei Paesi più colpiti al mondo, dal terrorismo religioso di  matrice islamica, che in particolare nella regione dello  Xinjiang si è fuso con le mire separatiste di frange estremiste di etnia uigura, sotto  il condizionamento spesso nemmeno tanto velato di attori esteri interessati alla destabilizzazione dell’area.

– Il 5 aprile 1990, incitato dal Partito islamico del Turkistan orientale (noto anche come Movimento islamico del Turkistan orientale, Partito islamico di Allah del Turkistan orientale, Hezbollah islamico del Turkistan orientale), un gruppo di terroristi con mitragliatrici, pistole, ordigni esplosivi e granate, radunò oltre 200 persone per attaccare l’edificio governativo della cittadina di Baren, nella contea di Akto, nella prefettura autonoma di Kizilsu Kirgiz, rapendo 10 persone, uccidendo 6 agenti di polizia e facendo saltare in aria 2 veicoli. 

– Il 5 febbraio 1992, mentre l’intera Cina stava celebrando il Festival di Primavera, un gruppo terroristico piazzò delle bombe sugli autobus n. 52 e n. 30 a Urumqi, facendoli saltare in aria, uccidendo 3 persone e ferendone altre 23. 

– Il 24 agosto 1993, due terroristi pugnalarono il  Mullah Abulizi, imam della Grande Moschea nella contea di Yecheng, nella prefettura di Kashgar, lasciandolo gravemente ferito. 

– Il 22 marzo 1996, due terroristi mascherati fecero irruzione nella casa di Akemusidike Aji, vice presidente dell’Associazione islamica della contea di Xinhe, Prefettura di Aksu, e assistente imam di una moschea e gli spararono uccidendolo.

 – Il 12 maggio 1996, Aronghan Aji, vice presidente dell’Associazione islamica cinese e presidente dell’Associazione islamica dello Xinjiang,  oratore della moschea Id Kah a Kashgar, fu accoltellato 21 volte da quattro terroristi mentre si recava alla moschea, rimanendo gravemente ferito.

– Il 27 agosto 1996, sei terroristi si recarono nella sede del governo municipale di Jianggelesi, nella contea di Yecheng, nella prefettura di Kashgar, interruppero la linea telefonica e uccisero un vice capo della municipalità e un poliziotto in servizio. Rapirono poi tre uomini della sicurezza e un idraulico, li portarono in macchina nel deserto a dieci chilometri di distanza e li uccisero.

– Dal 5 all’8 febbraio 1997, è il turno della stessa organizzazione terroristica che stava dietro gli attentati dell’aprile del ’90. Nei disordini causati  7 persone furono uccise e 198 ferite, tra cui civili e e agenti di polizia,  64 dei quali rimasero gravemente feriti; più di 30 veicoli furono danneggiati e 2 case furono bruciate. 

– Il 25 febbraio 1997,  terroristi del “Turkistan orientale” provocarono esplosioni sugli autobus n. 2, n. 10 e n. 44 a Urumqi: 3 autobus furono distrutti. Morirono 9 persone e altre 68 rimasero gravemente ferite. 

– Il 6 novembre 1997, un gruppo terroristico, al comando dell’organizzazione “Turkistan orientale” di stanza all’estero, sparò e uccise il mullah anziano Younusi Sidike, membro della China Islamic Association, presidente dell’Aksu Islamic Association e imam della Grande Moschea di Contea di Baicheng, mentre era diretto alla moschea per il culto.

– Il 27 gennaio 1998, lo stesso gruppo terroristico al comando dell’organizzazione “Turkistan orientale”  sparò e uccise Abulizi Aji, imam della

 Grande Moschea della contea di Baicheng, mentre si recava alla moschea per il culto.

 -Il 23 maggio 1998, l’Organizzazione per la liberazione del Turkistan orientale inviò nello Xinjiang dall’estero terroristi addestrati, che posizionarono più di 40 dispositivi incendiari con congegno di autoaccensione in luoghi affollati come centri commerciali, mercati all’ingrosso e hotel a Urumqi, provocando 15 incendi dolosi.

– Il 24 ottobre 1999, un gruppo di terroristi armati di pistole, coltelli e ordigni esplosivi attaccò una stazione di polizia nel comune di Saili, contea di Zepu, prefettura di Kashgar. Lanciarono bottiglie incendiarie e ordigni esplosivi nella stazione, uccisero a colpi d’arma da fuoco una guardia di sicurezza pubblica e un sospetto criminale in custodia, ferirono un poliziotto e una guardia di sicurezza pubblica e bruciarono 10 stanze, 1 jeep e 3 motociclette nella stazione di polizia.

– Il 7 marzo 2008,  terroristi trasportarono un ordigno esplosivo camuffato che avrebbe potuto causare un incidente catastrofico sul volo CZ6901 da Urumqi a Pechino, con l’intenzione di far saltare in aria l’aereo.

-Il 4 agosto 2008,  terroristi guidarono un autocarro rubato con cassone ribaltabile verso la parte posteriore di una cordone di polizia di frontiera per una esercitazione in Seman Road, Kashgar City e lanciarono granate fatte in casa, provocando 16 morti e 16 feriti.

–  Il 5 luglio 2009, le forze del “Turkistan orientale” dentro e fuori la Cina organizzarono una rivolta a Urumqi che scioccò il mondo intero. Migliaia di terroristi attaccarono civili, organi governativi, agenti di pubblica sicurezza e di polizia, case residenziali, negozi e strutture di trasporto pubblico, provocando 197 morti e oltre 1.700 feriti, sfondando e bruciando 331 negozi e 1.325 veicoli e danneggiando molte strutture pubbliche

-Il 30 luglio del 2011, due terroristi dirottarono un camion all’incrocio di una strada di cibo a Kashgar City, pugnalarono a morte l’autista, guidarono il camion nella folla e attaccarono le persone con i loro coltelli. In questo incidente,si contarono 8 morti e 27 feriti.

-Il 31 luglio 2011  terroristi armati di coltelli attaccarono a caso dei pedoni su Xiangxie Street, Renmin West Road, uccidendone 6 e ferendone 15.

-Il 28 febbraio 2012, nove terroristi armati di coltello attaccarono dei civili su Xingfu Road, contea di Yecheng, prefettura di Kashgar, provocando 15 morti e 20 feriti. 

-Il 29 giugno 2012, sei terroristi tentarono di dirottare il volo GS7554 da Hotan a Urumqi seguendo l’esempio degli attacchi dell’11 settembre.

– Il 23 aprile 2013, quando un gruppo di terroristi fu scoperto mentre fabbricava esplosivi nella loro casa di Selibuya Town, contea di Bachu, nella prefettura di Kashgar, da tre operatori della comunità in visita, li uccisero sul posto e poi attaccarono il personale del governo locale e la polizia giunti in soccorso: il bilancio fu di 15 morti e 2 feriti gravi.

-Il 26 giugno 2013, i terroristi lanciarono attacchi alla stazione di polizia, alla squadra di pattuglia, alla sede del governo locale e ai cantieri edili del comune di Lukeqin, contea di Shanshan, prefettura di Turpan, provocando 24 morti e 25 feriti.

– Il 28 ottobre 2013, tre terroristi dello Xinjiang guidarono una jeep che trasportava 31 barili di benzina, 20 accenditori, 5 coltelli e diverse sbarre di ferro sul marciapiede a est di piazza Tiananmen, nel centro di Pechino e la lanciarono verso turisti e poliziotti in servizio, finché non si schiantò contro la barriera del Golden Water Bridge.  Utilizzarono quindi, la benzina per incendiare la jeep, provocando 2 morti, di cui 1 straniero, e il ferimento di oltre 40 persone.

– L’ 1 marzo 2014, otto terroristi dello Xinjiang armati di coltelli attaccarono alcuni passeggeri nella piazza della stazione ferroviaria di Kunming e nella biglietteria, provocando 31 morti e 141 feriti.

 – Il 30 aprile 2014, due terroristi si nascosero tra la folla all’uscita della stazione ferroviaria di Urumqi. Uno attaccò delle persone con il coltello e l’altro fece esplodere un dispositivo all’interno della sua valigia, uccidendo 3 persone e ferendone 79.

-Il 22 maggio 2014, cinque terroristi guidarono due SUV attraverso la recinzione della fiera mattutina di North Park Road nel distretto di Saybagh, Urumqi, tra la folla, e poi fecero esplodere una bomba, togliendo la vita a 39 persone e lasciandone 94 ferite. 

– Il 28 luglio 2014, terroristi con coltelli e asce attaccarono l’edificio del governo e la stazione di polizia della città di Ailixihu, contea di Shache, prefettura di Kashgar. Alcuni si spostarono poi nella città di Huangdi dove attaccarono dei civili, distrussero e bruciarono i veicoli di passaggio, provocando 37 morti, 13 feriti e distruggendo 31 veicoli.

-Il 30 luglio 2014, il 74enne senior mullah Juma Tayier, vicepresidente dell’Associazione islamica dello Xinjiang e imam della moschea Id Kah, fu brutalmente ucciso da tre terroristi mentre tornava a casa dopo la preghiera del Fajr del mattino. 

-Il 18 settembre 2015, un gruppo di terroristi attaccò una miniera di carbone nella contea di Baicheng, nella prefettura di Aksu, provocando 16 morti e 18 feriti.

– Il 28 dicembre 2016, quattro terroristi entrarono nel cortile del governo della contea di Moyu, nella prefettura di Hotan, fecero esplodere un ordigno artigianale e attaccarono il personale governativo, provocando 2 morti e 3 feriti.