I veterani di guerra USA si mobilitano contro il vertice NATO di Chicago

di Amy Goodman* | da www.democracynow.org

nato summit chicagoTraduzione dallo spagnolo a cura di Marx21.it

I veterani di guerra delle occupazioni di Iraq e Afghanistan lottano adesso contro l’occupazione NATO di Chicago

Questa settimana, la NATO (Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico) svolge la riunione più importante nei suoi 63 anni di storia. Ci saranno manifestazioni e azioni contro il vertice, che dovranno confrontarsi con una forte presenza poliziesca e militare. Il Dipartimento della Sicurezza Nazionale ha dichiarato il vertice della NATO, che dura due giorni, un “Evento di sicurezza nazionale speciale” e ha attribuito poteri speciali al Servizio Segreto degli Stati Uniti affinché controlli gran parte del centro di Chicago e perché faccia uso di un’autorità senza precedenti per reprimere il diritto della popolazione a dissentire, consacrato dalla Costituzione.

Il tema centrale del vertice è l’Afghanistan. L’ “Operazione Libertà Duratura”, denominazione che il governo di Bush aveva attribuito alla guerra dell’Afghanistan e che viene ancora utilizzata dal governo di Obama, è ufficialmente un’operazione della NATO. Mentre i generali e i burocrati dei più potenti governi del mondo si preparano a riunirsi a Chicago, il numero di soldati della NATO morti in Afghanistan dal 2001 supera i 3.000. Il Tenente Alejo R. Thompson di Yuma, Arizona, è stato ucciso l’11 maggio di quest’anno. Aveva 30 anni. Si era unito alle forze armate nel 2000 e ha combattuto in Iraq e in Afghanistan. Poco dopo la sua morte, Associated Press ha informato che è previsto che si attribuisca a Thompson, in forma postuma, la decorazione “Cuore Porpora” e che venga candidato a ricevere la “stella di bronzo”. Il presidente Barack Obama ha insignito della Medaglia di Onore Leslie H. Sabo Jr., morto in combattimento in Cambogia nel 1970.

Mentre il presidente e il Pentagono consegnano decorazioni postume, un gruppo di veterani della guerra di Iraq e Afghanistan marcerà, in formazione militare, fino al centro della McCormick Place Convention a Chicago per restituire le proprie medaglie di combattimento. Aaron Hughes lasciò l’Università dell’Illinois nel 2003 per arruolarsi nelle forze armate e venne inviato in Iraq e nel Kuwait. Ha svolto funzioni nella Guardia Nazionale dell’Illinois dal 2000 al 2006. Da quando ha abbandonato il servizio militare, Hughes è diventato il coordinatore del gruppo Veterani dell’Iraq contro la guerra (IVAW, la sigla). Mi ha raccontato perché restituirà le sue medaglie: “Perché ogni giorno in questo paese, 18 veterani di guerra si suicidano. Il 17 per cento delle persone che combattono in Afghanistan, miei fratelli e sorelle, stanno assumendo psicofarmaci. Tra il 20 e il 50 per cento delle persone è stato colpito da disturbi per stress post-traumatico, traumi di natura sessuale o lesioni cerebrali traumatiche. Attualmente un terzo delle donne delle forze armate ha subito abusi sessuali”.

L’ “Operazione Recupero”, una campagna lanciata da IVAW, cerca di ottenere il massimo appoggio da parte dei veterani di guerra e di porre fine a un ulteriore invio di soldati traumatizzati nelle zone di combattimento. Aaron Hughes spiega: “La gente passa anni studiando la democrazia, scienze politiche e le differenti culture per avere maggiore coscienza. Noi passiamo nove settimane apprendendo come uccidere gente e questa è la realtà. Questo ci viene chiesto e per questo ci addestrano. Esiste una disconnessione morale, un’autentica disconnessione morale tra l’idea che le nostre forze armate possono costruire una democrazia e l’idea che le nostre forze armate sono addestrate e concepite per controllare, dominare e uccidere gente. E’ realmente atroce che, quando i nostri fratelli e sorelle ritornano dalla guerra e chiedono aiuto, l’unico tipo di aiuto che ricevono è rappresentato da una serie di medicinali come trazodona, Seoquel, Kronopin, che in pratica sono paralizzanti, non permettono loro di condurre una vita normale. Questi sono i metodi adottati abitualmente. I soldati vengono inviati nuovamente a combattere e a condurre operazioni militari con questi medicinali.

Anche Bernardine Dohrn, un’altra veterana, ma del movimento contro la guerra negli anni 60, attuale docente di diritto all’Università Northwestern e da lungo tempo militante a Chicago, andrà in piazza a protestare. Dice che la NATO è il “braccio militarizzato dell’1 per cento del mondo” e critica il Sindaco di Chicago ed ex capo di Gabinetto di Obama, Rahm Emanuel, di avere indebitamente destinato fondi al vertice: “Utilizzano le nostre risorse, una gran quantità di denaro e risorse, e poi non si trova il denaro per le cliniche comunitarie di salute mentale. Non abbiamo denaro per le biblioteche pubbliche e neppure per le scuole. Non abbiamo denaro per il trasporto pubblico. Ma in qualche modo troviamo i milioni di dollari che occorrono (e il sindaco ha fatto ricorso a questo denaro) per realizzare questo evento qui nella città di Chicago.

“Occupy Chicago”, che fa parte del movimento “Occupy Wall Street”, ha concentrato la sua attenzione sulle manifestazioni contro la NATO. Il dispiegamento di polizia senza precedenti includerà, oltre alla polizia di Chicago, il Servizio Segreto, gli agenti federali, la Guardia Nazionale e anche un ampio controllo e infiltrazione dei movimenti sociali. I documenti ottenuti dall’organizzazione militante legale Partnership for Civil Justice, attraverso una richiesta di informativa in virtù della legge della libertà di informazione, segnalano ciò che il gruppo definisce “ una grande rete di intelligence che comprende centri di analisi di informazione riempiti di finanziamento speciale contro il terrorismo, che mobilitano migliaia di ufficiali e agenti locali e federali che investigano e vigilano sul movimento per la giustizia sociale”. Partnership for Civil Justice sostiene che i documenti contraddicono chiaramente le affermazioni del Dipartimento di Sicurezza Nazionale sul fatto che non vi sia mai stato un coordinamento federale centralizzato della repressione del movimento “Occupy Wall Street”.

Aaron Hughes e gli altri veterani di guerra sanno bene che cos’è la sicurezza armata, quella che essi stessi hanno assicurato nel passato. Il veterano Hughes mi ha detto qual è il messaggio che trasmetterà alle forze armate e alla polizia che saranno dispiegate a Chicago: “Non difendete l’1 per cento del mondo. Non difendete gli interessi di questi generali che maltrattano altri ufficiali e poi dicono di costruire la democrazia e promuovere la libertà”.

*Amy Goodman è coordinatrice di “Democracy Now!”, notiziario internazionale trasmesso quotidianamente da più di 550 emittenti radio e televisive in lingua inglese, e più di 350 in spagnolo.