Avaaz e la campagna anti-Trump: l’ultima spiaggia di un regime (anche mediatico) alla canna del gas

da lantidiplomatico.it

Dilaga negli USA la polemica sull’annuncio (poi cancellato dal web) a firma Washington CAN! (associazione “sinistra radical”, già sostenitrice di Bernie Sanders) che prometteva una valanga di benefit (soldi e, addirittura, un lavoro fisso) a chi fosse sceso in piazza per contestare l’elezione di Trump. Per alcuni una bufala messa su dai sostenitori di Trump per ridicolizzare le (sparute) proteste di questi giorni; per altri una bufala creata dalla stessa Washington CAN! per potere poi accusare i sostenitori di Trump di giocare sporco. Insomma. un gioco di specchi senza fine.

L’unica cosa certa è l’incredibile spazio che i mass media (anche italiani) stanno dedicando alle “manifestazioni” anti Trump che, al di là della celebratissima invasione dell’autostrada 101 (un migliaio di persone) hanno coinvolto negli USA quattro gatti. E ci si mette pure Avaaz che – con la stessa attendibilità dei sondaggi preelettorali – annuncia che più di due milioni di persone avrebbero firmato per la defenestrazione/delegittimazione di Trump.

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