Una proposta di legge del PCF per fare uscire la Francia dalla Nato

pc franceseda www.assemblee-nationale.fr

Traduzione di Lorenzo Battisti per Marx21.it

N° 2939

ASSEMBLÉE NATIONALE
COSTITUZIONE DEL 4 OTTOBRE 1958
QUATTORDICESIMA LEGISLATURA

Proposta di legge riguardante l’uscita della Francia dal Trattato dell’Atlantico del Nord.

Presentata da Jean-Jacques CANDELIER (Pcf), Patrice CARVALHO (Pcf) e Gaby CHARROUX (Pcf),

Motivazioni

Signore e Signori,

un appello plurale è stato lanciato per denunciare la partecipazione della Francia al Trattato dell’Atlantico del Nord (Nato) e per il ritiro delle sue armate dal comando integrato.

Il 21 Maggio 2015, all’Assemblea Nazionale, durante un dibattito intitolato “Può la Francia ritrovare una diplomazia indipendente?”, un vecchio ambasciatore francese e segretario generale del Quai d’Orsay (il Ministero degli Esteri francese) ha dichiarato che la Nato non avrebbe dovuto sopravvivere alla sparizione dell’Urss e alla dissoluzione del Patto di Varsavia.

I sostenitori di un appello composto di sensibilità repubblicane e patriottiche diverse, che hanno, nel passato, approvato o meno l’esistenza della Nato, affermano unanimemente che, in effetti, oggi questa organizzazione non ha più ragione di esistere.

La Nato si è invece allargata, contrariamente agli impegni presi con Gorbaciov, integrando numerosi paesi ex-socialisti, avanzando metodicamente in un processo di accerchiamento della Russia, moltiplicando le basi militari americane in questi paesi.

Questa politica apertamente aggressiva si è accompagnata con l’installazione di uno scudo di missili anti missile in prossimità della Russia, eventualmente utile a lanciare un primo colpo nucleare su questo paese, sterilizzando e limitando in maniera drastica le sue possibilità di replica.

È in questo contesto geopolitico che l’Ucraina ha vissuto la “Rivoluzione Arancione”, teleguidata dagli Stati Uniti e sostenuta dall’Unione Europea, che ha permesso la messa in opera con la forza di un governo ostile alla Russia con la partecipazione di noti neonazisti. È giunto il momento che la Francia si dissoci da questa politica anti-russa provocatrice che rischia di finire in una Terza Guerra Mondiale nucleare.

Organizzazione politica e militare, la Nato è sia lo strumento diplomatico che il braccio armato che usano gli Stati Uniti con la complicità degli stati vassalli, tra i quali si trovano in prima fila la Francia, la Gran Bretagna, e la Germania.

Il governo americano, forte di una dottrina militare che comprende la guerra preventiva e l’uso delle armi nucleari come prima risposta, dotato di più di 700 basi militari sparpagliate in tutto il globo e deciso a combattere la minaccia terrorista senza ricercarne le cause, conduce la Nato e quindi la Francia a partecipare al caos generalizzato, a una guerra permanente contro i nostri interessi e contro la nostra stessa sicurezza. Dalla Jugoslavia all’Iraq, dalla Siria alla Libia, la Francia utilizza il proprio potenziale militare e il proprio credito diplomatico e dimentica i valori del proprio popolo a vantaggio di una politica decisa a Washington.

In realtà, gli Stati Uniti fanno, attraverso la Nato, una politica di aggressione e di guerra generalizzate che non dovrebbe restare ancora quella della nostra Nazione. È giunto il momento che la Francia riscopra la sovranità delle proprie decisioni e la libertà di scegliere i propri alleati in conformità con la propria filosofia e gli interessi del popolo francese.

È perfettamente possibile che la Francia rinunci alla propria appartenenza alla Nato e che ritiri le proprie armate dal comando integrato. Diventando libera, la Francia dovrà esigere la dissoluzione della Nato che non ha più ragione di esistere.

Conseguenza di queste osservazione, vi chiediamo di adottare la presente legge.

PROPOSTA DI LEGGE

Articolo unico

L’Assemblea nazionale,

Visto l’articolo 34-1 della Constituzione,

è favorevole all’uscita della Francia dalla Nato e alla dissoluzione di questa organizzazione.