Traffico dei migranti: i comunisti portoghesi condannano le misure militariste dell’UE

immigrati lampedusada www.pcp.pt | Traduzione di Marx21.it

Il Partito Comunista Portoghese (PCP) ha diffuso la seguente dichiarazione:

Il Partito Comunista Portoghese condanna le misure che, con il pretesto della lotta al traffico dei migranti e accampando ipocritamente giustificazione dalle recenti tragedie nel Mediterraneo, l’Unione Europea ha annunciato. La decisione della creazione di una forza navale allestita per la presunta lotta alle reti mafiose di immigrazione illegale nelle acque territoriali e sulla costa della Libia, rappresenta un’inaccettabile offensiva militarista violatrice della sovranità e integrità territoriale della Libia e del Diritto Internazionale che mira a perpetuare l’occupazione militare, l’ingerenza e la destabilizzazione nei paesi del bacino sud del Mediterraneo, specialmente in Libia.

Le misure come quelle che ora ci si appresta a prendere non sono la soluzione per le tragedie nel Mediterraneo. Sono, al contrario, un’intensificazione della politica militarista e interventista dell’Unione Europea e della NATO che è all’origine del massiccio esodo dei migranti che fuggono dalla guerra e dal caos patrocinato e promosso dall’UE, come è stato con l’aggressione e la destabilizzazione contro la Libia.

Come il Consiglio Europeo dei Rifugiati ed Esiliati e varie organizzazioni hanno già affermato, questa azione militarista potrebbe arrecare ancora più vittime, sia con la morte di immigrati che si trovino a bordo delle barche abbattute, sia con la ricerca da parte loro di soluzioni alternative ancora meno sicure.

Sono immensi i rischi associati a tale operazione. Come un documento non ufficiale, ora reso pubblico, su tale strategia ammette, è “alto il rischio di danni collaterali compresa la perdita di vite” di un’operazione che conterà su “ampi mezzi marittimi, di terra e aria”, incluse unità di forze speciali.

Questa decisione, che il PCP condanna con fermezza, ha come obiettivo non salvare vite, ma contenere i migranti che già l’UE non desidera – come dimostra anche la discussione in corso sul cosiddetto “sistema delle quote” dell’UE – nello stesso momento in cui approfondisce la dominazione politica, economica e militare nei paesi del Nord Africa e del Medio Oriente e assicura la continuazione della tutela neocoloniale alimentata dall’ipocrita concetto di “Stato fallito”. In tal senso, il PCP si oppone frontalmente alla partecipazione del Portogallo in un’operazione contraria ai principi della Costituzione della Repubblica Portoghese.

Il PCP fa appello alla mobilitazione e a un’azione di chiarificazione contro questa nuova deriva e aggressione militarista dell’UE e in difesa della pace, della cooperazione e del rispetto dei popoli. E’ urgente la creazione di rotte della migrazione sicure e legali per combattere il traffico dei migranti e rispondere, in forma umanitaria, alle necessità di migranti e rifugiati.