Sulla Pace e sulla Guerra è importante ricordare…

filospinato bndi Comitato contro la Guerra Milano

Riceviamo dal Comitato contro la Guerra Milano e pubblichiamo

È da tempo che la guerra è in corso, è noto a tutti come gli USA siano a capo della NATO, che oggi preme inviando navi nell’Egeo così come ampliando la sua presenza nell’Est dell’Europa continentale. È ormai chiaro che sia in atto una politica di aggressione rivolta ad Est; tale politica si esprime con l’appoggio al governo ucraino (al cui interno stanno ministri filonazisti) diretto contro la Russia, poiché è documentato come la prospettiva di una annessione dell’Ucraina alla NATO sorrida particolarmente agli Stati Uniti.

A Sud invece si manifesta attraverso la Turchia (paese aderente alla NATO), le cui operazioni in appoggio al Daesh sono ormai ben note, così come quelle delle petromonarchie del Golfo, contro la Siria e non solo.

La notizia di questi giorni che il governo saudita disponga di armamento nucleare è particolarmente allarmante, considerando inoltre che esso proviene dal Pakistan, paese non aderente al TNP (Trattato di Non Proliferazione Nucleare), vista anche la guerra scatenata dal regime saudita contro lo Yemen, senza che il “Pivot” statunitense abbia avuto nulla da obiettare. 

Non si dimentichi che gli USA sono stati artefici della politica volta alla instaurazione e alla conservazione di regimi di terrore. I casi del Sud America sono il Paraguay, il Brasile, la Bolivia, il Cile, l’Uruguay e l’Argentina; non tralasciando regimi come quello della dittatura di Batista su Cuba o quello di Uribe in Colombia (dove si arrivò, nella prima decade degli anni duemila, all’assassinio di ben 85 sindacalisti in un solo anno). 

Nell’estremo oriente l’appoggio al regime indonesiano di Suharto, autore dell’eccidio che provocò centinaia di migliaia di vittime tra i comunisti (pagina della storia che pochi conoscono nel nostro paese), e la guerra al Vietnam rimangono avvenimenti di cui gli USA hanno indiscutibile responsabilità.

E ancora nell’ultima decade del secolo scorso si sono aperti conflitti con l’Iraq, la Jugoslavia, via via fino ad arrivare a quello contro la Libia e la Siria. I fatti afghani hanno una genesi più complessa e spesso, anche in questo caso, quasi misconosciuta; come quelli bellici del continente africano, che hanno visto gli Stati Uniti tra i protagonisti nella costruzione di dinamiche imperialiste e neocoloniali.

Vediamo come attualmente gli USA si avvalgano della NATO per una spinta espansionistica ad Est, indubbiamente premonitrice di conflitti la cui direttrice è orientata verso la Cina (come si nota il campo è nuovamente quello dell’estremo oriente, che gli Stati Uniti considerano nella loro sfera d’influenza). 

Ai nostri amici pacifisti vogliamo ricordare che la “Dottrina Monroe” è nata negli USA e compirà duecento anni a breve, poiché viene resa nota a partire dal 1823 (i governi statunitensi hanno manifestato indubbiamente una bella costanza nel praticarla). 

Lo zio Sam dovrebbe essere familiare alla sinistra, sia pure una sinistra smemorata e poco strumentata, lo zio Sam vuol farla ancora da padrone, anche attraverso le più di 700 basi militari che ha, sparse sul globo terracqueo.

Noi, che siamo amanti della pace, non vogliamo un globo ove vi sia un gendarme occhiuto, che ci spii e abbia la pervicace volontà, con la quale per decenni ha segnato il suo lugubre primato. Proprio per questo crediamo che sia di portata strategica una visione che comprenda un Mondo Multipolare. Arriviamo persino a capire che così come si è arrivati a dividere la Jugoslavia, si vorrebbe dividere l’Iraq, e poi la Siria e … perché non la Russia?

Rifuggiamo dunque da ogni facile eclettismo e crediamo che non si rechi un contributo alla verità quando i fatti da noi elencati, di cui lo zio Sam è responsabile, non vengano considerati fino al punto di non nominare gli USA. Certo aristocraticismo distante dalla verità, che non sa distinguere tra aggressori ed aggrediti non può lasciarci indifferenti… L’astrattismo è spesso andato a braccetto con l’irresponsabilità: quando si parla di popoli e nazioni la pretesa di esportare la democrazia è sorta a causa del sonno della ragione che, come si sa, genera mostri.

Se neppure ora che la verità sta faticosamente venendo a galla si vuol capire, un detto popolare direbbe: o ci si è, o ci si fa. In qualsiasi caso il risultato è l’inadeguatezza per chi pretendesse di mettersi alla testa di un movimento che avesse l’ambizione di provare ad essere incisivo.

Eclettismo e astrattismo vanno di pari passo con minoritarismo e testimonialità, vogliamo invece rivolgerci alla società ed a coloro che ancora non sanno di essere con noi.

Per info:

[email protected]comitatocontrolaguerramilano.wordpress.com
www.facebook.com/comitato.milano.5 – cell. 3383899559

di Comitato contro la Guerra Milano
Riceviamo dal Comitato contro la Guerra Milano e volentieri pubblichiamo
 
È da tempo che la guerra è in corso, è noto a tutti come gli USA siano a capo della NATO, che oggi preme inviando navi nell’Egeo così come ampliando la sua presenza nell’Est dell’Europa continentale. È ormai chiaro che sia in atto una politica di aggressione rivolta ad Est; tale politica si esprime con l’appoggio al governo ucraino (al cui interno stanno ministri filonazisti) diretto contro la Russia, poiché è documentato come la prospettiva di una annessione dell’Ucraina alla NATO sorrida particolarmente agli Stati Uniti.
A Sud invece si manifesta attraverso la Turchia (paese aderente alla NATO), le cui operazioni in appoggio al Daesh sono ormai ben note, così come quelle delle petromonarchie del Golfo, contro la Siria e non solo.
 
La notizia di questi giorni che il governo saudita disponga di armamento nucleare è particolarmente allarmante, considerando inoltre che esso proviene dal Pakistan, paese non aderente al TNP (Trattato di Non Proliferazione Nucleare), vista anche la guerra scatenata dal regime saudita contro lo Yemen, senza che il “Pivot” statunitense abbia avuto nulla da obiettare.
 
Non si dimentichi che gli USA sono stati artefici della politica volta alla instaurazione e alla conservazione di regimi di terrore. I casi del Sud America sono il Paraguay, il Brasile, la Bolivia, il Cile, l’Uruguay e l’Argentina; non tralasciando regimi come quello della dittatura di Batista su Cuba o quello di Uribe in Colombia (dove si arrivò, nella prima decade degli anni duemila, all’assassinio di ben 85 sindacalisti in un solo anno).
 
Nell’estremo oriente l’appoggio al regime indonesiano di Suharto, autore dell’eccidio che provocò centinaia di migliaia di vittime tra i comunisti (pagina della storia che pochi conoscono nel nostro paese), e la guerra al Vietnam rimangono avvenimenti di cui gli USA hanno indiscutibile responsabilità.
 
E ancora nell’ultima decade del secolo scorso si sono aperti conflitti con l’Iraq, la Jugoslavia, via via fino ad arrivare a quello contro la Libia e la Siria. I fatti afghani hanno una genesi più complessa e spesso, anche in questo caso, quasi misconosciuta; come quelli bellici del continente africano, che hanno visto gli Stati Uniti tra i protagonisti nella costruzione di dinamiche imperialiste e neocoloniali.
 
Vediamo come attualmente gli USA si avvalgano della NATO per una spinta espansionistica ad Est, indubbiamente premonitrice di conflitti la cui direttrice è orientata verso la Cina (come si nota il campo è nuovamente quello dell’estremo oriente, che gli Stati Uniti considerano nella loro sfera d’influenza).
 
Ai nostri amici pacifisti vogliamo ricordare che la “Dottrina Monroe” è nata negli USA e compirà duecento anni a breve, poiché viene resa nota a partire dal 1823 (i governi statunitensi hanno manifestato indubbiamente una bella costanza nel praticarla).
 
Lo zio Sam dovrebbe essere familiare alla sinistra, sia pure una sinistra smemorata e poco strumentata, lo zio Sam vuol farla ancora da padrone, anche attraverso le più di 700 basi militari che ha, sparse sul globo terracqueo.
 
Noi, che siamo amanti della pace, non vogliamo un globo ove vi sia un gendarme occhiuto, che ci spii e abbia la pervicace volontà, con la quale per decenni ha segnato il suo lugubre primato. Proprio per questo crediamo che sia di portata strategica una visione che comprenda un Mondo Multipolare. Arriviamo persino a capire che così come si è arrivati a dividere la Jugoslavia, si vorrebbe dividere l’Iraq, e poi la Siria e … perché non la Russia?
 
Rifuggiamo dunque da ogni facile eclettismo e crediamo che non si rechi un contributo alla verità quando i fatti da noi elencati, di cui lo zio Sam è responsabile, non vengano considerati fino al punto di non nominare gli USA. Certo aristocraticismo distante dalla verità, che non sa distinguere tra aggressori ed aggrediti non può lasciarci indifferenti… L’astrattismo è spesso andato a braccetto con l’irresponsabilità: quando si parla di popoli e nazioni la pretesa di esportare la democrazia è sorta a causa del sonno della ragione che, come si sa, genera mostri.
Se neppure ora che la verità sta faticosamente venendo a galla si vuol capire, un detto popolare direbbe: o ci si è, o ci si fa. In qualsiasi caso il risultato è l’inadeguatezza per chi pretendesse di mettersi alla testa di un movimento che avesse l’ambizione di provare ad essere incisivo.
Eclettismo e astrattismo vanno di pari passo con minoritarismo e testimonialità, vogliamo invece rivolgerci alla società ed a coloro che ancora non sanno di essere con noi.
 
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