Per la pace, importante iniziativa di “MarxVentuno” a Bari

bari 191115Il primo appuntamento – giovedì 19 novembre – su iniziativa della rivista «MarxVentuno», si è svolto a Bari presso l’Associazione politico-culturale Marx XXI, la cui ampia sala era gremita di un numeroso pubblico.

Andrea Catone, responsabile dell’Associazione barese e condirettore della rivista «MarxVentuno», ha introdotto gli interventi spiegando i punti salienti del libro di Dinucci L’Arte della guerra, mentre Antonello Rustico, responsabile di Pax Christi per l’area meridionale, ha commentato quella che viene definita la strategia di penetrazione delle idee della guerra nei differenti popoli della Terra. A seguire gli interventi di Michele De Luisi, del Coordinamento nazionale Giovani comunisti e facente parte del progetto della Costituente comunista, quindi Amarilis Gutiérrez Graffe, console generale della Repubblica Bolivariana del Venezuela a Napoli, la quale, oltre che portare il saluto del suo paese, ha chiesto ai partecipanti un gesto di solidarietà per il suo popolo in un momento in cui esso è sottoposto a un violento attacco dell’imperialismo statunitense. Un altro intervento di particolare rilievo è stato quello di una giovane cubana, la quale ha messo la pericolosità dell’imperialismo Usa anche in tempi di distensione. Altri interventi si sono susseguiti fino a quando non ha preso la parola Manlio Dinucci, il quale ha ribadito alcuni concetti presenti nel suo libro, fra cui la constatazione di trovarci oggi ad un bivio della storia dell’umanità, il cui percorso, a causa delle mene degli Stati Uniti d’America e della Nato, rischia di sprofondare nuovamente in una catastrofe mondiale. Una catastrofe che, dato i livelli di armamenti oggi presenti sulla faccia della terra, rischia di essere di tipo nucleare, col risultato di vedere così annientata la stessa specie umana.

Dinucci ha poi detto che a questa immane tragedia c’è un solo modo per sfuggire, ed è quello di opporsi alternativamente alla catastrofe globale. Come? Organizzando una grande campagna informativa e la costruzione di un vasto movimento di massa che impedisca all’imperialismo di continuare a minacciare e a fare la guerra ai differenti popoli del pianeta. Ha spiegato che attualmente la strategia degli USA e della NATO, che si servono di uno odioso strumento di propaganda (le armi di distrazione di massa) è quella di creare il caos in ogni angolo del pianeta per poi meglio controllare le situazioni nate dalla confusione: è quanto sta accadendo in questo momento nel Medio Oriente, soprattutto in Siria, dove la strategia del caos, sostenuta dalla guerra imperialista, mira a imporre a quel paese e poi anche al resto del pianeta la dirigenza statunitense. 

Per opporsi all’imperialismo guerrafondaio uno strumento valido è quello del Comitato nazionale di NO GUERRA NO NATO, il cui appello, firmato finora da molte personalità italiane e da oltre 16mila aderenti, persegue l’obiettivo di UN’ITALIA NEUTRALE FUORI DALLA NATO.