Obama e l’invito all’unità contro Pechino: il nuovo “pericolo giallo”

obama cinadi Diego Angelo Bertozzi
da www.lantidiplomatico.it

Nel penultimo discorso sullo Stato del’Unione sancita una “Union sacrée” con i repubblicani in funzione anti-cinese

Una “Union sacrée” con i repubblicani in funzione anti-cinese: così Obama potrebbe caratterizzare la politica estera statunitense nei suoi ultimi due anni da presidente. Una politica di conteinment commerciale bipartisan, di complemento al già impostato “Pivot to Asia”, in nome della conservazione del primato mondiale di Washington. Nel suo penultimo discorso sullo stato dell’Unione, Obama ha lanciato l’allarme sulle intenzioni di Pechino di “dettare regole che porranno i nostri lavoratori e le nostre imprese in condizioni di svantaggio”.

Un chiaro riferimento ai sempre più numerosi accordi di libero scambio che la Cina ha stipulato negli ultimi anni e alla prospettiva che, proprio in Asia, prenda corpo quel Free Trade Agreement for the Asia-Pacific (FTAAP)che all’ultimo vertice Apec ha messo in ombra la proposta statunitense del Trans Pacific Partnership (TPP) che vede escluso proprio il gigante asiatico. 

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