Nuova guerra imperialista in Libia?

di Giorgio Raccichini
da pdcifermano.wordpress.com

Scrivo di getto queste righe spinto dal preoccupante rullare dei tamburi di guerra proveniente dal nostro Paese. Destano infatti preoccupazione le parole del Ministro Gentiloni, che propongono l’Italia come il perno centrale di una coalizione anti Isis in Libia, o forse si dovrebbe dire in quella terra che una volta era la Libia, cioè il Paese con il più alto Indice di Sviluppo Umano dell’Africa, annientato non tanto dal califfo al-Baghdadi, ma da un intervento imperialista che bombardò le città libiche e armò gli estremisti islamici per far fuori un regime, quello di Gheddafi, per varie ragioni scomodo soprattutto a Francia, Gran Bretagna e Stati Uniti.

L’annuncio di Gentiloni sembra voler attribuire all’Italia un peso internazionale che la nostra classe dirigente non ha, in quanto priva di una vera e propria sovranità internazionale e di un prestigio che quella della Prima Repubblica indubbiamente aveva anche per il fatto si sapersi ritagliare, pur nell’ambito della NATO, ampi margini di manovra politica ed economica tra i Paesi in Via di Sviluppo.

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