Nato – Russia: il ritorno dell’Intermarium

da imesipalermo.blogspot.it

In Romania, a Deveselu, viene schierato e reso operativo un componente dello scudo antimissile Aegis Ashore (BMD). Si tratta di un sistema più ampio che comprende un radar in Turchia (a Kürecik), navi dotate della strumentazione Aegis (anti-missili balistici) e per il 2018 sarà reso operativo un ulteriore componente dello scudo antimissile a Redzikowo in Polonia. Formalmente si tratta di un sistema antimissile per difendersi dal “pericolo iraniano” e dall’instabilità mediorientale ma ovviamente tali affermazioni hanno sempre suscitato l’ilarità della diplomazia russa, che lo percepisce come una diretta minaccia alla sicurezza nazionale. D’altra parte l’accordo raggiunto sul nucleare iraniano non ha minimamente modificato lo schieramento del sistema antimissile in territorio europeo. Il sistema antimissile BMD ha rafforzato la “cavalcata” verso Est della Nato iniziata alla fine degli anni novanta (tuttora in espansione). Dopo avere perso la propria ragion d’essere antisovietica, la Nato si è rimodellata in piena dottrina Wolfowitz e hybris unipolare, sancendo la propria aggressività imperialistica in occasione della guerra contro la Jugoslavia (come ha ben fatto notare Sergio Romano – dal passato non certamente filosovietico – nei suoi recenti lavori).

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