Le conseguenze della risoluzione 2118

di Thierry Meyssan | da megachip.globalist.it

La decisione ONU apre uno scenario inedito. L’applicazione potrebbe essere affidata alla OTSC (la “NATO russa”)

Benché il ministro degli Esteri francese, Laurent Fabius, abbia elogiato a voce alta il voto sulla risoluzione 2118 sulle armi chimiche in Siria, questo testo segna sia la vittoria della Russia sia quella del presidente Bashar al-Assad. Reca con sé due conseguenze che rovinano definitivamente le pretese franco- britanniche sul paese.

Una volta passato lo stupore di fronte al testacoda degli Stati Uniti in Siria, una nuova situazione politica viene alla luce, e corrisponde punto per punto ai piani sviluppati congiuntamente dalla Russia e dalla Siria nel giugno 2012, ossia prima della Conferenza di Ginevra 1. A quel tempo, il Cremlino prevedeva di negoziare un accordo con Washington, sia per regolare la crisi siriana sia per consentire a Obama di uscire dal suo soffocante testa a testa con Israele. 


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