Il CPPC condanna il bombardamento degli Stati Uniti contro la Siria

cppc condena bombardeamento dos eua contra a siriaComunicato del Consiglio Portoghese per la Pace e la Cooperazione (CPPC) | da cppc.pt

Traduzione di Marx21.it

Il Consiglio Portoghese per la Pace e la Cooperazione (CPPC) condanna con fermezza il bombardamento statunitense contro la Siria, denunciando il suo carattere illegale e totalmente contrario al diritto internazionale.

L’aggressione militare diretta contro questo Stato sovrano, che avviene dopo sei anni di guerra segreta, delinea l’intollerabile scalata con conseguenze ancora difficili da prevedere, data l’elevata tensione militare che si vive nel martirizzato paese del Medio Oriente.

Per quanto riguarda i pretesti presentati per l’attacco, il CPPC richiama l’attenzione sul fatto che sono ancora sconosciuti i fatti e i veri autori del denunciato utilizzo di armi chimiche nella provincia di Idlib, che ha provocato un centinaio di vittime.

Manifestando il più profondo ripudio dell’utilizzo di questo tipo di armamento, il CPPC ricorda che il governo siriano ha già respinto qualsiasi tipo di responsabilità per l’azione, ragion per cui è almeno prematuro definire già le responsabilità per il terribile attacco.

E’ importante ricordare che le autorità siriane avevano smantellato il loro arsenale chimico, monitorato da istanze internazionali. La stessa cosa non si può dire dei diversi gruppi terroristici che operano in Siria, che non solo sono in possesso di questo tipo di armi ma che le hanno già utilizzate più volte in precedenza sul territorio siriano.

Questa azione degli Stati Uniti serve solo a chi, come questi gruppi, combatte il governo legittimo del paese, come dimostra l’offensiva delle forze dell’ISIS, nella regione, immediatamente dopo l’attacco degli Stati Uniti.

E’ anche rilevante il fatto che, ancora pochi giorni fa, gli Stati Uniti si siano resi responsabili diretti per la morte di 200 civili a Mosul, in Iraq, senza che tale crimine abbia motivato alcuna azione o rappresaglia da parte della cosiddetta “comunità internazionale”. Mentre in Siria, qualsiasi sospetto, anche infondato, permette il ricorso a un attacco diretto e illegale contro un popolo e il suo Stato sovrano.

Il CPPC responsabilizza gli Stati Uniti e tutti coloro che hanno pubblicamente appoggiato la loro azione criminale, per le eventuali conseguenze di questo attacco, ed esige dal Governo portoghese che si smarchi dall’aggressione e che, nel rispetto della Costituzione della Repubblica Portoghese e della Carta delle Nazioni Unite, si batta per la soluzione pacifica dei conflitti, per la pace e il rispetto della sovranità e integrità territoriale degli Stati.

Il CPPC riafferma la sua solidarietà con il popolo siriano e con la sua eroica resistenza, salutando in particolare il Consiglio della Pace Siriano, organizzazione sorella, membro del Consiglio Mondiale della Pace.

La Direzione Nazionale del CPPC