Hillary Clinton e la superbufala del secolo degli “hacker russi”

da lantidiplomatico.it

È ormai il Tormentone di questa estate. È la bufala dell’attacco informatico, ordinato da Putin contro Hillary Clinton, per favorire, alle imminenti elezioni presidenziali, il suo “compare” Donald Trump.

Intanto, due parole sui fatti. Il 23 luglio Wikileaks pubblica 20.000 mail, trafugate dai server del Partito Democratico, che dimostrano, senza ombra di dubbio, gli imbrogli per evitare che Bernie Sanders vincesse le Primarie al posto di Hillary Clinton; uno scandalo che, poche ore dopo la pubblicazione delle mail, fa dimettereDebbie Wasserman-Shultz, segretaria del Partito democratico.

A questo punto ci si sarebbe aspettati che le Primarie fossero rifatte, che il “socialista” Bernie Sanders protestasse, e che le indagini per scoprire i – benemeriti – trafugatori delle mail si orientassero verso i sostenitori di Sanders. Nulla di tutto questo. E per depotenziare lo scandalo – come ha già evidenziato l’ottimo Massimo Mazzucco – si inventa la pista degli hacker russi al soldo di Putin.

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