Grillo, l’Ucraina e le foglie di fico del Pacifismo italiano

da www.francescosantoianni.it

Mentre incombe la sfavillante kermesse “Arena di Pace e Disarmo”, che si terrà a Verona il 25 aprile, (evento “clou”: il guerrafondaio Gad Lerner che intervista Susanna Camusso) una nuova guerra civile, quella in Ucraina, sta muovendo i primi passi. Ovviamente, con il beneplacito del PD, (che sponsorizza l’evento di Verona), e nel disinteresse degli altri che ci chiedono il voto per le elezioni del 25 maggio. Ma andiamo per ordine.

Annunciato da un appello tutto imperniato contro le nuove spese militari (in particolare quelle per gli F35) l’evento di Verona è diventato la foglia di fico del PD che, da tempo, sugli F35 (tra annunci farlocchi di “tagli” e di “ripensamenti”) fa il Gioco delle Tre Carte; basti vedere quanta gente del PD c’è tra i firmatari dell’appello. E a rinfoltire l’evento di Verona, la prospettiva di rimettere in moto il carrozzone del Servizio Civile e l’accorrere di innumerevoli ONLUS, oggi disponibili anche ad aderire a manifestazioni come queste. Va da sé che, in una iniziativa come “Arena di Pace e Disarmo”, la guerra diventa quasi una categoria metafisica da esorcizzare con vuote litanie quali: “La guerra è il suicidio dell’umanità”, “Solo la nonviolenza ci salverà”, “Disarmiamo l’economia, la politica, l’esercito”… Non a caso, l’annuncio della kermesse si guarda bene dal menzionare, sia pure di sfuggita, la Siria (contro la quale, da tre anni, anche il nostro governo sta conducendo una sanguinosa aggressione) la Libia (sprofondata, dopo la nostra guerra, in un baratro di orrori) e, sopratutto, l’Ucraina (con il nostro ministro degli esteri, la PD Mogherini, in prima fila a sostenere i nazisti messi al potere a Kiev e a imporre sanzioni alla Crimea).


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