Gli alleati

noguerra nonato logodi Giorgio Langella

Si apprende dalla stampa come il presidente turco Erdogan, durante la sua visita in Arabia Saudita, abbia indicato nella Germania di Hitler un esempio di sistema presidenziale efficiente che ha funzionato nel passato. Naturalmente, lo stesso Erdogan ha, poi, affermato di essere stato frainteso. La solita scusa per giustificare una dichiarazione inaccettabile, ma plausibile visto l’atteggiamento dello stesso Erdogan e la sua volontà di consolidare il suo potere in un regime sempre più reazionario, autoritario e assoluto.

Intanto, in Arabia Saudita sono stati giustiziati 47 presunti terroristi. Tra questi il leader religioso sciita Sheikh Nimr (al secolo Nimr Baqr al-Nimr), noto oppositore al regime di Riad. Una persona considerata da tutti un moderato che fu arrestato nel 2012 a causa di quanto aveva espresso pubblicamente durante i suoi sermoni e della sua partecipazione a una manifestazione di protesta. Questo assassinio di stato è una sorta di dichiarazione di guerra contro l’Iran dove sono state assalite, per protesta dalla popolazione sciita, molte sedi diplomatiche saudite.

In Ucraina, è stato messo al bando il partito comunista. Questo succede  mentre il governo si regge con l’appoggio di organizzazioni politiche dichiaratamente nazifascite e conduce una guerra contro le popolazioni del Donbass grazie all’utilizzo di milizie di “volontari” che si fregiano di simboli nazisti.

Questi paesi sono nostri alleati, appoggiati da UE, Nato, USA.

In Ucraina, ad esempio, non ci sarebbe il regime attuale se non fossero stati i finanziamenti e l’appoggio aperto da parte di USA, Nato e UE per quello che è da considerarsi un vero e proprio colpo di stato in funzione antirussa. È bene ricordare come le successive sanzioni verso la Russia, imposte per “proteggere” il governo di Kiev, stiano creando notevoli perdite soprattutto alla nostra economia e alle nostre esportazioni.

Con la Turchia, dopo aver avvallato l’abbattimento criminale di un cacciabombardiere russo che stava sorvolando i cieli siriani in operazioni di antiterrorismo, la Nato ha intrapreso una nuova missione “per contribuire ad aumentare la capacità di difesa aerea della Turchia da potenziali minacce russe”. In poche parole l’alleanza atlantica si è schierata dalla parte dell’aggressore e di un governo (quello di Erdogan) sospettato a ragione di connivenza con i terroristi del Daesh (o Isis che dir si voglia).

Ma questa posizione ambigua e colpevole di appoggio ai peggiori regimi che sono conniventi e contigui tanto con il nazi-fascismo che sta riemergendo come con il terrorismo del sedicente “califfato islamico”, può essere accettabile?

Può essere accettabile che Nato, USA e UE non solo rimangano in silenzio ma che appoggino quelli che sono i veri “stati canaglia” che mettono in serio pericolo la pace mondiale?

Non è forse venuto il tempo di rimettere in discussione l’esistenza della Nato, un’organizzazione che si dimostra chiaramente guerrafondaia e pericolosa?

E non sarebbe, forse, necessario che il nostro Paese decidesse di stracciare quei trattati che ci rendono complici di chi vuole portarci verso una guerra globale?

Si uniscano le forze sinceramente democratiche e si aderisca con convinzione alla campagna per l’uscita dell’Italia dalla Nato e per la chiusura di tutte le basi di guerra della Nato e degli USA che insistono nei nostri territori e che rappresentano una seria minaccia per la Pace del mondo e per l’indipendenza e la sovranità nazionale del nostro Paese.

Fuori l’Italia dalla Nato, fuori la Nato dall’Italia.