Da Zagabria 75 aerei pieni di armi per la Siria

di Stefano Giantin | da ilpiccolo.gelocal.it

I carichi su enormi “Ilyushin” erano destinati ai ribelli. Il governo nega. Ma i video provano il traffico

BELGRADO. La stampa croata lancia il sasso, il New York Times lo raccoglie, Zagabria seccamente smentisce. Ma la storia delle armi croate girate ai ribelli siriani via Giordania sembra essere fondata. Lo ha ripetuto ieri il quotidiano Jutarnji List, il primo a rivelare la potenziale esistenza di un piano per far arrivare vecchi armamenti jugoslavi e croati ai guerriglieri che da mesi cercano di abbattere il regime di Assad. Jutarnji List che ha nuovamente confermato l’esistenza di un traffico segreto di granate, lanciarazzi e munizioni tra la Croazia e il Medio Oriente, aggiungendo nuova benzina al fuoco. Dall’aeroporto di Zagabria, su enormi aerei cargo “Ilyushin” appartenenti alla Turkish Airlines e a una compagnia aerea giordana, «negli ultimi quattro mesi» sarebbero state trasportate verso la Siria, per finire nelle mani della resistenza al regime, ben «3.000 tonnellate di armi». I voli, spiega il quotidiano, sarebbero stati circa 75, hanno svelato fonti diplomatiche. Fonti che hanno specificato che sui grandi aerei non sarebbero state caricate solo armi “made in Croazia” o vecchi residuati bellici jugoslavi, bensì anche «armi provenienti da altri Paesi europei», Gran Bretagna in testa, in un affare complesso «organizzato dal governo americano» che ha ben pensato di utilizzare Zagabria come punto di transito principale del flusso di materiale bellico.


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