Bombardamenti e bombardamenti 2

da pdcifermano.wordpress.com

Dopo la scossa data dalla Russia alla lotta congiunta con Damasco contro l’ISIS e tutti gli altri gruppi terroristi operanti in Siria, gli USA e i vari componenti della NATO si sono profusi in lamentele e accuse che nascondono una grande preoccupazione: gli Stati Uniti e i loro alleati temono di perdere la presa su un Medio Oriente che hanno fatto di tutto per destabilizzare per averne il pieno controllo economico e strategico. La Russia mostra invece di essere tornata una grande potenza e di svolgere questo ruolo in nome della stabilità e della pace internazionali. Naturalmente ciò che accade in Siria e in Medio Oriente interessa direttamente la potenza euroasiatica, è per essa un problema di confine: le organizzazioni terroristiche come l’ISIS, che in questi anni sono cresciute perché funzionali alla miope strategia statunitense e occidentale di ridisegnare il quadro politico mediorientale, minacciano la stessa Russia, visto che sono composte da numerosi ceceni.

In questo quadro esce fuori la notizia che i quattro aerei italiani di stanza in Kuwait potrebbero bombardare direttamente l’ISIS in Iraq. La notizia non sarebbe sconvolgente, visto che lo Stato islamico non può che essere combattuto sia togliendogli i finanziamenti sia colpendolo militarmente previo accordo con i governi degli Stati da esso minacciati. Non si può nemmeno, a mio avviso, paventare ritorsioni in Italia dello Stato islamico: sarebbe un po’ come girare la testa dall’altra parte dopo aver contribuito a provocare un disastro in una zona del mondo già di per sé problematica e instabile.

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