Armi pesanti e forza Nato di reazione rapida. Gli Usa preparano la guerra

di Marco Santopadre | da contropiano.org

Ieri i ministri degli Esteri dell’Unione europea, riuniti a Lussemburgo nel corso del Consiglio dei ministri, hanno formalmente approvato il prolungamento delle pesanti sanzioni economiche nei confronti della Russia per altri sei mesi, giustificate “per il suo ruolo nel conflitto in Ucraina”. Le sanzioni scadevano a giugno e sono state prolungate fino al gennaio del 2016 e comunque “fino a quando la Russia non terrà fede agli impegni presi nell’accordo (di cessate il fuoco) di Minsk”, ha precisato il ministro degli Esteri britannico Philip Hammond. Non risulta che il ministro degli esteri greco – anche se Atene più volte ha minacciato di porre il veto alla misura – abbia esplicitamente avversato il prolungamento della guerra commerciale contro Mosca che, secondo uno studio recente, costerà all’economia europea 100 miliardi di euro e 2 milioni di posti di lavoro.

Quella di ieri è stata una giornata campale nella continua escalation innescata dal sostegno di Stati Uniti e Unione Europea al colpo di stato sciovinista andato in scena a Kiev nel febbraio del 2014. In una dichiarazione che ha generato immediatamente allarme e polemiche, il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg ha affermato che l’alleanza questa settimana approverà un piano per il rafforzamento della forza di risposta rapida, che sarà più che raddoppiata, dopo che a seguito della reazione russa al golpe ucraino la Nato aveva già deciso la creazione di un’unità speciale.

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