Anche nel parlamento italiano si levano voci per l’uscita dell’Italia dalla NATO

abrams estoniada Sputnik News

Pur non condividendone alcuni passaggi, come quello relativo alle presunte ragioni della nascita e ruolo dell’Alleanza Atlantica al tempo della “Guerra Fredda”, riteniamo utile pubblicare l’intervista concessa a Sputnik Italia dal senatore Roberto Cotti del Movimento 5 Stelle, prendendo atto che finalmente la richiesta dell’uscita dell’Italia dalla NATO comincia a trovare spazi di confronto anche nelle aule parlamentari. Ci auguriamo che da tutta la sinistra italiana (dentro e fuori dal parlamento) venga una spinta poderosa alla mobilitazione contro le tragiche conseguenze per il nostro paese dell’appartenenza a un’alleanza politico-militare che sta mettendo a repentaglio le sorti stesse della pace globale sul nostro pianeta.

“Una cosa è certa: il M5S si batte per l’uscita dell’Italia dalla Nato. Oggi bisogna ridiscutere non soltanto l’alleanza con la Nato ma tutti gli atti consequenziali firmati con gli Usa nel corso degli anni. Il futuro di una nazione civile come l’Italia è un futuro di neutralità e di pace”.

Il 21 ottobre è iniziata anche in Italia la fase attiva sul territorio di Trident Juncture 2015. Vi partecipano oltre 230 unità terrestri, aeree e navali e forze per le operazioni speciali di 28 paesi alleati e 7 partner, con 36 mila uomini, oltre 60 navi e 200 aerei da guerra, anzitutto cacciabombardieri a duplice capacità, convenzionale e nucleare. Per la prima volta anche l’Ucraina partecipa a un’esercitazione Nato.

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