Petizione a Emma Bonino per salvare Ahmed Ibrahim, condannato a morte per reati di opinione in Libia

da www.sibialiria.org

Il 31 luglio, la Corte di Appello di Misurata ha condannato a morte Ahmed Ibrahim, con l’imputazione “di avere incitato alla discordia e di aver minato la sicurezza dello stato libico durante il conflitto”. Una accusa surreale considerando che Ahmed Ibrahim, già ministro dell’educazione della Jamahiriya libica, e all’epoca direttore del Centro per il libro verde, come milioni di altri suoi connazionali, si era limitato ad esprimere il suo appoggio a favore del governo allora in carica.

Questa di Ibrahim (che dovrebbe essere assassinato entro pochi giorni) è solo l’ultima di una serie di condanne a morte Libia (non ultima, quella del figlio di Gheddafi, Saif) e di esecuzioni sommarie che, sotto gli occhi dei paesi NATO, stanno insanguinando la Libia dal giorno della sua “liberazione”. Una “liberazione” che si è tradotta in innumerevoli detenzioni arbitrarie, torture, omicidi di massa, spoliazioni, pogrom (come quelli contro i “neri” di Tawergha)… e che ha gettato la Libia in un orrore che non aveva mai conosciuto.


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